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Scintille tra sindaco e M5S sul sottopasso di Casalgrande

di Adriano Arati
Scintille tra sindaco e M5S sul sottopasso di Casalgrande

I pentastellati: «Vaccari scarica la pericolosità dell’opera sui cittadini». Il primo cittadino: «Ne chiedano la chiusura»

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CASALGRANDE. Continua a far discutere il sottopasso ferroviario di via Moro a Casalgrande. Dopo i vandalismi dei mesi scorsi, con i sassi tirati sulle auto in transito, ora si ragiona sull’utilità della stessa struttura, con nervi tesi fra 5 Stelle e l’amministrazione comunale guidata dal Pd.

La settimana scorsa si è tenuta una commissione sul tema, aperta a tutta la popolazione e dall’andamento frizzante. I pentastellati casalgrandesi se la prendono prima di tutto con il presidente della commissione, che «ha da subito mantenuto una posizione e un atteggiamento inaccettabile, totalmente e sfacciatamente di parte venendo a meno al suo ruolo che gli impone totale imparzialità». Perché? «Per tutta la durata della commissione, ha difeso a spada tratta il sottopassaggio, scaricando tutta la pericolosità dell’opera sui cittadini colpevoli di farne un uso scorretto e scriteriato, marcando ripetutamente la loro irresponsabilità», sostengono i 5 Stelle.

Una posizione ritenuta «immotivata e illogica, anche perché lo stesso tecnico indicato dall’amministrazione comunale ha ammesso che le criticità da noi portate in quell’aula sono reali e pericolose».

Anche il sindaco Alberto Vaccari finisce nel mirino per aver lanciato «una sfida (o una provocazione) ai gruppi politici che possono presentare una mozione in consiglio comunale per chiedere la chiusura del sottopasso».

«Cosa si può rispondere a una provocazione così priva di senso? Come dire; abbiamo gettato milioni di euro pubblici per un’opera non necessaria e malfatta, assumetevi quindi voi, la responsabilità di chiederne la chiusura», attaccano i 5 Stelle.

La risposta del primo cittadino: «Le proposte del M5S sono certamente logiche, e lo dimostra il fatto che siano del tutto sovrapponibili a quanto già stavamo progettando come amministrazione. Ringrazio quindi i consiglieri per avermi confermato che siamo sulla strada giusta».

E la provocazione della chiusura del sottopasso? «Ho lanciato la provocazione della chiusura del sottopasso: se si definisce un’opera “inutile”, significa che si ritiene di poterne fare a meno. Qualunque consigliere comunale ha la facoltà di chiederne la chiusura, sottoponendo l’idea al consiglio», afferma. «È chiaro però che chi propone una cosa del genere debba poi avere il coraggio di assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini».

Vaccari chiude poi sulla forma scelta dal 5 Stelle, la commissione consiliare, «in cui da regolamento non sono ammessi gli interventi degli spettatori, nonostante io avessi proposto di organizzare un momento aperto al contributo di tutti i presenti».

«Proprio per questo – racconta il sindaco – in maniera irrituale ed informale, a fine serata mi sono personalmente messo a disposizione dei cittadini presenti, senza negarmi ad alcuna domanda e alcun argomento, e credo che sia stata la giusta risposta al desiderio di esporre le proprie idee da parte di molti».

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