Gazzetta di Reggio

Reggio

“Telefono amico” compie 10 anni

di Vittorio Ariosi
“Telefono amico” compie 10 anni

Novellara: un “filòs” per ricordare l’attività svolta a favore degli anziani del paese

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NOVELLARA. Domenica pomeriggio, le volontarie e i volontari del Telefono Amico hanno dedicato l’abituale filòs mensile alla celebrazione dei 10 anni del loro impegno, finalizzato ad alleviare la solitudine della schiera numerosa di anziani confinati nelle case e delle persone sole. Nel teatro della Rocca sono intervenuti la sindaca Elena Carletti, Maurizio Alberti e Cristina Menozzi dell’Ausl, la direttrice dell'istituzione “I Millefiori” Elisa Paterlini e l’assessore comunale ai Servizi sociali Alessandro Baracchi.

Nell’occasione è stato presentato anche il libro “Dieci anni con Telefono Amico”: 120 pagine riccamente illustrate, splendidamente impaginato dal grafico novellarese Franco Malaguti e dalla moglie Isabella, con la maggior parte dei testi costituiti dagli articoli con i quali la Gazzetta di Reggio ha seguito e raccontato la bella avventura decennale del Telefono Amico.

L’iniziativa, che ha preso consistenza nel 2005, è nata da una un’indagine condotta nel 2003 fra gli anziani e le loro famiglie, dalla quale è emerso un diffuso bisogno di “compagnia”, nella consapevolezza che la solitudine ha un peso determinante per la non autosufficienza e il decadimento della persona anziana. Un bisogno molto sentito in una comunità come Novellara dove vivono soli il 33% gli anziani di età fra i 65 e i 74 anni, il 47% di quelli fra i 75 e gli 84 anni e il 20% degli ultra 85enni.

Dopo aver frequentato un apposito corso di formazione, un gruppo di volontari non in giovane età, in larga parte donne, nel gennaio 2005 ha cominciato a telefonare e ad essere disponibili all’ascolto per quelle persone che, a causa della solitudine e dell’isolamento, rischiano di diventare “invisibili”. Ma ben presto alle telefonate si sono aggiunti i filos mensili e il pranzo annuale al Circolo Wilma.

Per l'occasione il noto pittore e scultore novellarese Mario Pavesi, ha donato un proprio dipinto; subito messo alla lotteria (fino a settembre) dalle volontarie, per raccogliere fondi.

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