«Una lista formata da giovani per rilanciare lo sviluppo»
CANOSSA. «Abbiamo creato questa lista civica perché crediamo che ci sia bisogno di rilanciare il nostro Comune. E anche se qualcuno ha insinuato che io mi sia candidato per occupare una poltrona,...
CANOSSA. «Abbiamo creato questa lista civica perché crediamo che ci sia bisogno di rilanciare il nostro Comune. E anche se qualcuno ha insinuato che io mi sia candidato per occupare una poltrona, vado avanti per i cittadini e per i giovani della mia lista, che mi hanno chiesto di mettere a disposizione di Canossa la mia esperienza». È così che Alfredo Gennari, candidato a sindaco della lista civica “Rilanciamo Canossa con Gennari”.
Come mai è sceso in campo con una lista civica?
«Dopo un’analisi della situazione ci siamo resi conto che il paese è bloccato da anni a causa di centri di potere, di destra e di sinistra, che spesso si mettono anche insieme pur di non cambiare nulla. Noi invece vogliamo sbloccare la situazione e ridare orgoglio a Canossa».
Come?
«Siamo consapevoli che Matilde, i borghi e i castelli, la gastronomia, le associazioni di volontari sono le nostre eccellenze e che queste devono essere ben governate. È mai possibile che i 900 anni della morte di Matilde non siano stati gestiti direttamente da Canossa ma siano stati delegati a Quattro Castella? Per non parlare di tutti i finanziamenti che in questi anni sono stati persi, o del Piano strutturale comunale che non è nemmeno stato fatto».
Votando per “Rilanciamo Canossa con Gennari” le cose cambierebbero?
«Basta leggere il nostro programma, che è di 40 pagine ed è chiaro, a differenza degli altri che sono fumosi e confusi, per capire che solo noi sbloccheremo la situazione e potremo dare sicurezza alle aziende e ai cittadini. A Canossa serve un progetto di ampio respiro, e noi ce l’abbiamo».
Cosa vi differenzia dalle altre liste?
«La nostra lista è formata da 12 persone di cui la metà sotto i trent’anni. Sono state loro a chiedermi di candidarmi e aiutarle con l’esperienza maturata negli anni. Loro hanno stimoli, entusiasmo e vogliono essere artefici del futuro di Canossa, svincolati dai centri di potere. Ecco quello che gli altri non hanno. E poi noi mettiamo al primo posto i cittadini: avevo proposto di fare un confronto a tre prima del voto, per esempio, ma nessuno ha accettato».
La prima cosa che farebbe se diventasse sindaco?
«Il giorno dopo la vittoria, che credo arriverà, costituiremo la consulta dei giovani e daremo il compito a un esperto di reperire fondi comunitari, perché ci sono bandi che scadono il 15 giugno e non vogliamo perderli. Entro l’anno ci sarà il Piano strutturale comunale. Poi ci concentreremo sulla manutenzione delle strade, sulla riqualificazione del paese, sul turismo e sulla partecipazione dei cittadini, sia attraverso le tradizionali consultazioni sia attraverso un nuovo assessorato dell’Innovazione e Tecnologia. Non è possibile che alcune zone del comune ancora non abbiano una connessione». (m.r.)
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