Acqua: con i referendari scende in campo Landini
Il leader della Fiom e di Coalizione sociale oggi all’iniziativa del Comitato A metà giugno l’esame del piano di ripubblicizzazione da parte dei sindaci
REGGIO EMILIA. In attesa dell’assemblea dei sindaci - che sarà convocata quasi certamente intorno a metà giugno - per esaminare nel dettaglio i conti e il piano della ripubblicizzazione dell’acqua, oggi pomeriggio per rilanciare l’iniziativa di chi vuole togliere a Iren il servizio idrico, arriva in città il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini. L’appuntamento è al centro sociale Catomes Tot alle 19 per l’iniziativa “Ritorno al futuro - L’acqua torna pubblica” organizzata dal Comitato acqua bene comune di Reggio e dalla Fiom provinciale che riunirà oltre al segretario della Fiom, anche Corrado Oddi del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e Riccardo Petrella presedente dell’Università del Bene Comune. Un’iniziativa che arriva in un momento delicato con i sindaci reggiani preoccupati per indebitamento di cui dovrebbe farsi carico la nuova società e con i tempi che ormai stringono. Entro il 15 settembre o i sindaci sono in grado di costruire una proposta alternativa o l’Autorità di bacino per 2016 può decidere che il servizio vada a gara. E a quel punto ipotizzare che sia Iren o una sua società partecipata a vincere è quasi scontato. Per ora a ballare sono i conti. Chi spinge per mantenere la situazione attuale fissa l’investimento necessario in 200 milioni di euro e chi invece per creare una nuova società interamente pubblica parla di 130 milioni di euro. In mezzo c’è chi per abbassare l’investimento iniziale richiesto ipotizza una società pubblico - privata che richiederebbe minor investimenti. La partita è ancora tutta da giocare, anche se nessun sindaco si schiera apertamente contro l’impegno assunto in campagna elettorale di ripubblicizzare l’acqua.
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