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lo shock

Assicurazioni truffa, buco da 10 milioni di euro

di Adriano Arati
Assicurazioni truffa, buco da 10 milioni di euro

Dal 2012 non era più agente ma avrebbe continuato a incassare i soldi delle polizze vita, rabbia e paura a Castelnovo Monti

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CASTELNOVO MONTI. Dieci milioni di euro spariti, tre anni di polizze sulla vita versate su un conto che non ha più nulla a che fare con l’assicurazione. È stato un venerdì molto turbolento a Castelnovo Monti e in mezza montagna, dopo la scoperta di una vicenda che coinvolge decine di persone, tutte clienti dell’Ina Assitalia (controllata dalle Generali Italia assicurazioni) e titolari di “polizze vita” assicurative che continuavano a integrare mese dopo mese. Il loro referente castelnovese è un ex agente che, dopo un lungo periodo alle dipendenze dell’Ina, da circa tre anni non ha più alcun rapporto professionale con l’assicurazione.

Questo “particolare”, però, non sarebbe stato comunicato dall’uomo ai suoi clienti. Così questi hanno proseguito a versare le loro quote, convinti che non fosse cambiato nulla. I soldi sarebbero finiti su un conto aperto dal sub-agente, a lui intestato ma per conto dell’Ina Assitalia, e quindi anche l’istituto bancario a lungo non ha sospettato niente. Proprio come l’assicurazione, a propria volta parte lesa in questa vicenda.

Pochi giorni fa la bolla è scoppiata, quando dalla banca è partita una telefonata all’assicurazione, per segnalare movimenti anomali sul conto, di cui alle Generali sconoscevano però l’esistenza.

E ieri la “formalità”, quando i carabinieri del comando di Castelnovo Monti, guidati dal capitano Dario Campanella, e gli ispettori dell’assicurazione si sono presentati negli uffici dell’ex agente e in banca, per verifiche e controlli.

A quel punto, i sospetti di tante donne e uomini – che avevano stipulato polizze vita, che per molti rappresentavano un investimento sicuro – hanno trovato conferma, generando un nervosissimo viavai davanti alla sede, nel centro del paese per chiedere chiarimenti e rassicurazioni sui propri soldi.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata la prima denuncia, da parte di una donna che ai carabinieri ha parlato di un ammanco di circa 20mila euro, e questa mattina il suo compagno dovrebbe presentarsi a propria volta in caserma per 28mila euro versati.

Per ora non vi sono cifre confermate, ma dalle prime ispezioni – calcolando i tre anni di versamenti da rianalizzare e il vasto parco clienti dell’ex agente di Ina Assitalia – si parla di oltre dieci milioni di euro. Se confermato, sarebbe un buco enorme, che coinvolge abitanti di tutta l’area appenninica.

E molti fra questi avevano puntato su queste polizze come “paracadute” per la vecchiaia. In questo tesissimo contesto, sono partite le voci più disparate, fra cui quelle sull’improvvisa fuga dell’assicuratore. In realtà l’uomo è ancora a Castelnovo Monti, non è andato da nessuna parte, e ieri è andato a propria volta dai carabinieri, accompagnato da un legale, per spiegare di non aver commesso niente di irregolare. E di essere pronto a ribattere ad ogni accusa contro di lui, sia da parte della sua vecchia compagnia assicurativa sia dei clienti con cui ha avuto contatti per anni o, alcuni casi, anche decenni.

Le indagini sono solo all’inizio e i chiarimenti fiscali, bancari e burocratici si annunciano piuttosto lunghi e complessi. Sia per le dimensioni della potenziale truffa, sia per la difficoltà di trovare chiarezza in un mondo vincolato da mille cavilli. Rimane, e questa è certa, la rabbia e la delusione di tantissime persone, e il forte timore di dover dire addio a buona parte dei propri risparmi.

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