Corsa ai licei per gli studenti reggiani
I dati delle iscrizioni al prossimo anno scolastico vedono gli istituti tecnici e professionali in flessione
REGGIO EMILIA. Aumentano sensibilmente (di cinque punti percentuali) le iscrizioni ai licei da parte degli alunni di terza media che dovevano scegliere entro febbraio la scuola superiore da frequentare nel prossimo anno scolastico. Gli indirizzi liceali della nostra provincia ne hanno raccolte 1.776, pari al 39,37% su un totale di 4.510, mentre attualmente gli iscritti alle prime liceali sono il 34,30%. I dati elaborati dall'Ufficio scolastico regionale mostrano come il nostro territorio si stia così avvicinando alla media nazionale, che vede da tempo una netta prevalenza dell'area liceale, mentre in passato si caratterizzava per l'equilibrio fra le tre aree. Anche ora, infatti, la distribuzione è sostanzialmente equa.
L'area tecnica conta in prima il 34,6% degli iscritti, appena 0,3 punti in più rispetto alla liceale, e la professionale il 31,1%. Se le iscrizioni tardive, più numerose nei professionali, non altereranno le percentuali, nel 2015-2016 le prime liceali, con il 39,37%, surclasseranno invece quelle degli istituti tecnici, ferme al 32,68% con 1474 alunni finora iscritti, e ancor più quelle dei professionali, che ne hanno 1.260 (27,93%). Nell'insieme della regione Emilia-Romagna si registra un'avanzata dei licei meno rilevante, pari a 1,2 punti percentuali, mentre sono stabili gli indirizzi tecnici e in lieve flessione (meno 1,2 punti) i professionali. La maggiore divaricazione si riscontra a Bologna, dove ben il 49,7% degli alunni di terza media ha scelto il liceo. I futuri studenti liceali sono tanti (46,9%) anche a Parma, contro il 36,8% dei tecnici e il 16,24% dei professionali. Modena, con il 41,6% di liceali, il 38,3% di tecnici e il 20,1% di professionali, s'avvicina maggiormente alla situazione di Reggio. Infatti la nostra provincia, nonostante le variazioni, continua ad essere meno squilibrata rispetto al resto della regione e dell'Italia, dimostrando di avere ancora un tessuto vitale di piccole e medie industrie che alimentano la richiesta di giovani diplomati e qualificati nell'ambito tecnico e professionale. Non è positiva, invece, la cronica debolezza del tempo pieno nelle scuole primarie reggiane. In città le classi di questo tipo hanno 8.091 alunni, pari al 37,4% e in provincia la quota scende addirittura al 29,3%. Nell'insieme dell'Emilia-Romagna, invece, più di una famiglia su due sceglie il tempo pieno e anche per il prossimo anno scolastico conferma tale orientamento con il 50,8% delle iscrizioni. (l.s.)
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