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Cresce la coop ceramica nata dalla crisi

di Adriano Arati
Cresce la coop ceramica nata dalla crisi

Scandiano: presentato il bilancio della Greslab, che occupa 47 soci-lavoratori e 20 dipendenti. Utile di 122 mila euro

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SCANDIANO. Soci e dipendenti quasi raddoppiati in quattro anni, grazie a un progetto cooperativo nato dalle ceneri di un dolorosissimo fallimento. Tempo di bilanci e di sorrisi per la cooperativa Greslab di Scandiano, partita nel 2011 grazie a una trentina di ex lavoratori della ceramica Magica, uno storico marchio scandianese arrivato al fallimento.

Quattro anni fa, grazie al sostegno economico e strategico di Legacoop – tramite Cfi e il fondo di promozione Coopfond – e poi di Banca Etica, l’azienda ha ripreso l’attività in forma cooperativa, con 31 soci e 6 dipendenti, molti dei quali hanno riscattato la mobilità per versare la propria quota dentro al capitale sociale di partenza della nuova azienda cooperativa.

Un progetto che, all’epoca, era sicuramente all’avanguardia ed aveva generato parecchia curiosità ed interesse a livello nazionale, come possibile soluzione per varie aziende colpite dalla crisi finanziaria degli anni scorsi.

Adesso i numeri hanno premiato il coraggio.

Oggi l’organico conta 47 soci lavoratori e 20 dipendenti, da 37 a 67 in quattro annate; l’utile del 2014 è di 121.875 euro, e nell’anno passato gli investimenti hanno superato i tre milioni di euro.

Pochi giorni fa si è tenuta l’assemblea annuale, a cui hanno preso parte anche presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti, il sindaco di Scandiano Alessio Mammi e il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta, oltre ai rappresentanti delle realtà che hanno contribuito all’avvio dell’avventura. Il bilancio, presentato dal presidente di Greslab Antonio Caselli, fa ben sperare.

«Greslab nel 2014 ha prodotto 1.840.000 metri quadrati di piastrelle, per un fatturato di 14.700.000 euro – sottolinea Antonio Caselli – Il prezzo medio di vendita è cresciuto del 6,5% grazie all’introduzione di formati innovativi, quali l’esagono, alla cura estetica e qualitativa dei nuovi prodotti ed a un continuo aggiornamento nella gamma dei servizi. In un momento storico dove arte e moda cercano di rifondersi per dare forma ad un progetto di vita sostenibile. Già, perché l’obiettivo è concentrarsi su «una nicchia di mercato che vanta prodotti esclusivi e progetti innovativi».

Greslab nel 2014 si è radicato come «produttore di gamma medio-alta, capace di offrire piccoli lotti di produzione affidabili nelle consegne e nella qualità dei prodotti. E la diversificazione della clientela e dei prodotti è una strategia che si dimostra vincente per una piccola media impresa come la nostra».

Piuttosto che dedicare tutte le risorse a poche linee, con grandi quantità realizzata, la cooperativa scandianese ha prodotto 600 articoli diversi di 90 serie per oltre 30 clienti, concentrandosi interamente su marchi esterni, senza mattonelle col nome Greslab. Una scelta chiara che, conclude Caselli, «si conferma adeguata ai tempi, vista la continua crescita di società commerciali, ma non esclude la possibilità di inserire linee di prodotti a vendita diffusa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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