Il “Progetto Estense” fa tappa anche a Reggio
Lo ha annunciato il ministro Franceschini ieri a Modena: i fondi comunitari: serviranno a creare percorsi turistici nei territori del vecchio ducato
REGGIO EMILIA. Un “Progetto Estense” che dovrà unire i destini turistici di Modena, Reggio e Ferrara, il territorio del vecchio ducato pre-unitario. E a questo progetto che il ministro Dario Franceschini, ieri a Modena, ha dedicato due riunioni operative al Palazzo dei Musei.
Il ministro ha prima fatto il punto con i sindaci di Modena, Reggio e Ferrara - rispettivamente Gian Carlo Muzzarelli, Luca Vecchi e Tiziano Tagliani - e poi ha avuto un ulteriore incontro con il governatore Stefano Bonaccini e il segretario regionale del ministero Sabina Magrini.
«I ministri Franceschini e Delrio - ha spiegato Magrini - si sono accordati per accedere ai fondi comunitari 2014-2020 che serviranno a creare in Italia venti percorso turistici alle nostre bellezze. Vogliamo convogliare i turisti in altre mete rispetto alle visitatissime Roma, Firenze e Venezia, per cui il governo ha maturato questa idea che oggi diviene ufficiale per la prima volta».
Tra i progetti anche quello delle Terre estensi: «I nuovi percorsi sono in maggioranza al centro-sud - continua Magrini - ma c'è anche quello relativo alle terre estensi: occorrerà lavorare anche con gli enti locali, perché bisognerà preparare anche i percorsi per arrivare a visitare i tanti tesori». Non è dunque escluso che nei prossimi anni anche sulla Galleria Estense "piovano" milioni di euro di fondi comunitari, da utilizzare per eventi, mostre e progetti che migliorino il richiamo e l'accessibilità delle terre un tempo amministrate dagli Este. Il ducato fino al 1598 è stato gestito a Ferrara e poi in quell'anno la città capitale è divenuta Modena.
Ora, grazie all’interessamento del governo, c’è la possibilità di fare scoprire al mondo tesori che vale la pena conoscere. (s.l.)
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