Gazzetta di Reggio

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In arrivo 6,4 milioni per riqualificare 15 scuole reggiane

di Luciano Salsi
In arrivo 6,4 milioni per riqualificare 15 scuole reggiane

Grazie a un decreto che permette di contrarre mutui con la Bei (banca europea) Il presidente Manghi: «E’ una opportunità che non si verificava da anni»

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REGGIO EMILIA. In questi tempi di vacche magre potrebbe essere l'ultima occasione per mettere a disposizione degli alunni aule, laboratori e palestre adeguati alle attuali esigenze della pubblica istruzione. Gli enti locali reggiani l'hanno colta al volo aggiudicandosi una fetta consistente dei 50 milioni di euro assegnati dal decreto legge 104/2013 per contrarre mutui con la Banca europea degli investimenti.

Con sei milioni e 370mila euro, pari al 12,74% del totale, potranno intervenire su quindici edifici scolastici, ampliandone tre, in primo luogo la scuola media Einstein di Reggio e l'istituto Gobetti di Scandiano, e mettendone in sicurezza altri dodici.

Si tratta della prima annualità del piano triennale 2015-2017. Ne è capofila la nuova amministrazione provinciale, che ha coordinato le domande relative sia alle scuole superiori, di cui essa è titolare, sia alle scuole dell'obbligo, che rientrano invece nelle competenze dei Comuni. Alle prime, secondo il criterio stabilito dalla regione in base al numero degli alunni, va il 40% dello stanziamento, alle seconde il 60%.

Complessivamente gli enti locali reggiani avevano presentato 52 richieste di intervento, il numero più alto insieme alla città metropolitana di Bologna, pari al 18,7% dei 287 interventi inseriti nel piano regionale per il 2015.

«Erano più di dieci anni - sottolinea Giammaria Manghi, presidente della Provincia - che non si mettevano in cantiere investimenti di questa portata nell'edilizia scolastica. Purtroppo oggi gli enti locali non possono contrarre mutui e sono vincolati dal patto di stabilità, che per ora blocca l'intervento più urgente, i 2,5 milioni per la messa in sicurezza del liceo Chierici. Non lo si è potuto inserire nei mutui Bei perchè gode già di un finanziamento statale. Quella attuata con la Banca europea degli investimenti è un'operazione straordinaria, che, oltre a risolvere annosi problemi della scuola, movimenta un flusso di denaro di cui si gioverà l'intera economia reggiana». «I lavori - aggiunge Ilenia Malavasi, vicepresidente con delega alla scuola - devono essere aggiudicati entro il 31 ottobre. All'inizio di quest'anno 33 Comuni su 45 hanno messo sotto pressione gli uffici tecnici per presentare i progetti. Complessivamente le richieste ammontavano a quasi 50 milioni, di cui 20 relativi alle scuole superiori».

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