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Fiere, tante adesioni ma nessuna offerta

Fiere, tante adesioni ma nessuna offerta

Prampolini continua il tour fra associazioni e istituzioni. Ieri l’incontro in Provincia. Manghi: «Ipotesi non praticabile»

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REGGIO EMILIA. Il tribunale lo ha ribadito più volte, l’ultima non più tardi di due giorni fa. E anche il liquidatore giudiziale, l’avvocato Tiziana Volta, ha giudicato l’operazione impraticabile da un punto di vista giuridico. Ma, nonostante queste premesse, il piano rilanciato da Confcommercio e Donatella Prampolini per salvare le Fiere e i suoi eventi, attraverso un accordo con Milano, continua a seminare proseliti. Un percorso già battuto e fallito in passato, che sembra ora trovare nuove adesioni.

Associazioni di categoria, istituzioni, sindacati e politici. Tutti disposti a credere che un salvataggio in extremis sia possibile. Ma, finora, di offerte economiche concrete non si è vista traccia. Ieri l’ultimo vertice tra la Confcommercio e l’amministrazione provinciale, durante il quale Prampolini fa sapere di avere avuto l’appoggio del presidente della Provincia, Giammaria Manghi.

«Si è dichiarato disponibile a far proseguire, almeno in una prima fase, l’attività alla società Fieremilia per la gestione degli eventi – afferma la presidente Confcommercio – Abbiamo riscontrato ampia condivisione sul progetto che ricalca molte ipotesi presentate dalla Provincia agli organi della procedura concorsuale, giudice e liquidatore giudiziale. I prossimi passi sono la messa a punto dell’intero progetto, avvalendoci di consulenze tecniche qualificate, per poi sottoporlo al comitato dei creditori e agli organi della procedura concorsuale».

Gela però gli entusiasmi il presidente della Provincia, che ricorda come il piano sia stato già percorso in passato nelle sedi opportune, ammettendo che la strada sia difficilmente praticabile in primo luogo per «la prevista dismissione degli immobili a garanzia dei creditori»: «Alla di là della impossibilità economica ad intervenire, che da parte della Provincia permane, abbiamo comunque espresso condivisione ad un’idea che come enti locali avevamo già avanzato tempo fa, pur sapendo realisticamente che la sua concretizzazione dipende dalla disponibilità di spazi che, al momento, non ci sono. In alternativa, occorrerebbe individuare alte aree funzionali allo scopo». In calendario, intanto, la prossima settimana per la Prampolini sono in programma incontri con Unindustria e Legacoop. Mercoledì sarà la volta del sindaco di Reggio, Luca Vecchi.

L’ultima adesione a Confcommercio, in ordine cronologico, è quella espressa da Confartigianato, che ha abbracciato l’idea avanzata di rinegoziare l’affitto del ramo d’azienda relativo all’organizzazione d’eventi, con la possibilità di recedere con dodici mesi di preavviso.

Per il presidente Confartigianato, Ivo Biagini, «tentare un recupero e un rilancio del polo fieristico, anche per l’indotto potenziale di attività imprenditoriali sia in termini economici che occupazionali che vi ruotano attorno, è doveroso. Ma occorre entrare nel merito delle proposte e del piano industriale».

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