Il sindaco di Novellara chiude due laboratori-lager cinesi
Producevano maglieria, c’erano anche condutture del gas pericolose
NOVELLARA. Violazioni in materia di edilizia, di sicurezza dei lavoratori e igienico-sanitarie. Queste le ragioni dell’intervento della polizia municipale della Bassa Reggiana che, insieme all’Ausl, ha proceduto al controllo di due laboratori di maglieria localizzati in via Colombo e in via Bellini, i cui titolari sono risultati essere due cittadini cinesi.
In particolare, in entrambi i laboratori sono state riscontrate violazioni di carattere edilizio dovute alla creazione, nell’ambito di capannoni industriali, di zone destinate al soggiorno dei lavoratori con creazione (attraverso pareti in cartongesso) di stanze da letto e servizi privi dei più elementari requisiti igienico sanitari.
Inoltre, è stata scoperta la presenza di impianti di conduzione del gas realizzati con tubature corrose e ossidate con forte rischio di fuoriuscita di gas e di conseguente incendio. In uno dei laboratori, gli agenti guidati dal comandante Carlo Alberto Romandini hanno ravvisato la presenza di un tubo di conduzione della canna fumaria costruito artigianalmente, che attraversava i locali con conseguente liberazione di prodotti di combustione e rischio di intossicazione da monossido di carbonio.
In entrambi i laboratori, attrezzati ciascuno con una dozzina di postazioni di lavoro, le finestre risultavano murate o oscurate e vi erano numerose bombole di gpl collocate a stretto contatto con materiale plastico e tessile facilmente incendiabile. Le condizioni igieniche dei locali sono risultate pessime, con servizi fatiscenti.
Anche i cortili risultavano adibiti a discarica, in quanto luogo di abbandono di scarti di lavorazione e altri rifiuti con conseguente presenza di ratti e insetti. In attesa che l’Ispettorato del lavoro verifichi anche le posizioni lavorative degli occupanti (muniti di regolare permesso di soggiorno) il sindaco Elena Carletti ha firmato due ordinanze di immediato sgombero e inagibilità dei locali, che pertanto non potranno, a meno di consistenti interventi di ripristino, esser più utilizzati dagli imprenditori che per le violazioni riscontrate verranno denunciati alla procura del tribunale di Reggio.
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