«Preoccupano le ricadute sull’economia»
Il sindaco Enrico Bini: «Confidiamo sul lavoro di Arma e magistratura. E che i soldi saltino fuori»
CASTELNOVO MONTI. «E’ stato un brutto risveglio, il sentimento che pervade la comunità si muove tra incredulità e rabbia».
Così il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, commenta l’inchiesta in corso che ieri ha portato all’apposizione dei sigilli all’agenzia di assicurazione Ina Assitalia di via Roma. Una indagine i cui dettagli vanno definendosi in queste ore, ma una cosa sembra certa: in ballo ci sono davvero tanti soldi.
«Venerdì si parlava di almeno 10 milioni di euro sottratti ai sottoscrittori delle polizze, oggi sento parlare addirittura di 15 milioni. Sembra davvero una cosa incredibile: a questa agenzia si rivolgeva non solo gente di Castelnovo, ma anche di tutta la montagna e persino da fuori provincia – fa notare il sindaco – C’è questa sensazione di sbigottimento in paese anche perché, anche se non conoscevo direttamente la famiglia che la gestiva, si trattava di una agenzia storica, attiva da decenni a Castelnovo, prima con sede sotto il grattacielo e da qualche anno in via Roma. Ora bisognerà capire un po’ meglio i reali contorni di tutta la storia, perché ovviamente in paese si sentono dire in queste ore le cose più disparate».
Ed effettivamente dal pomeriggio di venerdì a Castelnovo non si parla d’altro, anche se al momento chi non è ancora intervenuto direttamente sono le persone che, in questa operazione, risulterebbero le vittime di quello che si configura come un raggiro.
«Per quanto mi riguarda - prosegue Bini - non sono stato contattato da nessuno che mi abbia voluto parlare di truffe o ammanchi subiti, al momento permane una sorta di “cappa”, probabilmente perché nessuno che sia finito in una situazione del genere ha voglia di parlarne pubblicamente».
« Una cosa però è prevedibile – sottolinea il primo cittadino del paese montano – se davvero risulteranno ammanchi per milioni di euro coinvolgenti cittadini di Castelnovo, una cosa del genere non potrà non avere ricadute anche sull’economia locale. Io confido nel lavoro di carabinieri e magistratura, e mi auguro che alla fine questi soldi possano venire fuori».
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