Stroncato da un malore durante una camminata
Carpineti: Sergio Canovi, ex gestore del supermercato Conad, muore a 69 anni Il sindaco: «Una persona che ha sempre lavorato per il bene del paese»
CARPINETI. Un malore mentre cammina, impegnato nei suoi amati giri all’aria aperta. Se ne è andato così ieri mattina Sergio Canovi, 69enne di Carpineti, molto conosciuto per aver gestito per trent’anni il supermercato Conad del paese con la moglie Silvana. Neppure il rapidissimo intervento di un ciclista, che ha subito praticato il massaggio cardiaco sull’uomo, è servito a salvarlo. Canovi, come faceva praticamente ogni giorno, aveva iniziato la mattinata con un lungo giro a piedi, con le racchette per aiutarsi. Era arrivato sino a Pantano e Marola e, poco prima delle 11, stava rientrando in paese lungo via San Prospero, risalendo dal Cigarello. Al “pozzotto”, appena entrato nel centro abitato, il malore fatale, che lo ha fatto cadere a terra. Subito dietro di lui passava un ciclista, che ha visto la scena e si è fermato. Ha dato l’allarme, fermando altre persone, e soprattutto ha iniziato subito a fare un massaggio cardiaco, conoscendo bene la manovra.
L’operazione ha concesso una speranza a Canovi, permettendo all’automedica del pronto soccorso di Castelnovo Monti e all’ambulanza della Croce Rossa di Carpineti di intervenire con il defibrillatore, per riattivare le pulsazioni.
Nulla da fare, però, il malore aveva provocato troppi danni al corpo e dopo un’ora e mezzo di tentativi forsennati, i medici hanno dovuto constatare il decesso.
L’elisoccorso, fatto atterrare nel campo sportivo a poche decine di metri di distanza nella speranza che si potesse ricoverare l’uomo, è ripartito senza paziente. Erano presenti anche i carabinieri di Carpineti.
Verso le 13 la salma è stata condotta all’ospedale Sant’Anna a Castelnovo Monti, dove verrà allestita la camera ardente: i funerali sono fissati per domani pomeriggio, con partenza alle 14.30 da Castelnovo per la chiesa parrocchiale di Carpineti. Stasera alle 20, al Sant’Anna, verrà celebrato il rosario.
Nel giro di pochi minuti tutto il paese è venuto a sapere della morte di Canovi, avvenuta a poco più di un chilometro dalla propria casa in via G. di Vittorio, vicinissima al Conad gestito per un trentennio.
Il 69enne, tanto come la moglie Silvana e i figli Nico e Debora, sono volti notissimi nel Carpinetano, dove hanno sempre vissuto. Canovi, poi, da quando era in pensione si vedeva molto spesso in giro, impegnato in camminate o in escursioni in bici, che alternava alla piscina per tenersi in forma. Grande appassionato di calcio, era facile trovarlo nei bar del paese a discutere della sua Juventus, dei risultati della squadra locale o di politica, altro tema che da sempre lo “prendeva” parecchio. Aveva lavorato a lungo per il Comune carpinetano, come pulminista, venendo a contatto con generazioni di abitanti, prima di decidere, nel 1981, di aprire il Conad con la moglie Silvana Ferrari. Da allora, il negozio è stato la loro vita sino al 31 dicembre 2011, quando hanno passato la mano a una nuova gestione, per godersi la pensione.
Anche il sindaco Tiziano Borghi, informato della morte, si è unito al cordoglio per la «perdita di una persona conosciuta, che ha sempre lavorato per il suo paese».
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