Fusione, Ramiseto tiene in ansia il progetto del Crinale
Emozionante spoglio delle schede per il referendum A Busana e al Collagna vincono i sì, pure Ligonchio in bilico
BUSANA. Una cosa i dati elettorali l’hanno dimostrata subito, già nell’arco della giornata quando, alla rilevazione pomeridiana, si era già vicini al 50% dei votanti: il referendum sulla fusione dei quattro Comuni del crinale ha profondamente coinvolto la popolazione, che chiamata ad esprimersi ha risposto in massa. Per fare riferimento a un precedente, al referendum per la fusione tra Villa Minozzo e Toano, dove vinse il “no” in entrambi i Comuni, in nessuno dei due si era arrivati al 50%. Non che il dato fosse vincolante – trattandosi di referendum consultivo, infatti, il quorum non era un limite obbligatorio, ma ha dimostrato come la gente si sia schierata in questa occasione. Nello specifico, l’affluena a Busana è stata del 63%, a Ligonchio del 67%, a Collagna del 54,5%, a Ramiseto del 57%. I primi dati della nottata sembravano divergere profondamente: a Busana infatti il primo seggio in cui erano iniziati gli scrutini, vedeva una vittoria del sì vicita all’80%, così come nel seggio di Cerreto (territorio di residenza di Giovanni Lindo Ferretti, che si è speso in prima persona nella campagna a favore della fusione), dove il sì aveva superato tale percentuale. Ma a Ramiseto, nel seggio del capoluogo, i primi dati arrivati davano invece in vantaggio il no. Un margine che non era amplissimo, ma che vedeva prevalere i contrari alla fusione, in quello che alcuni osservatori politici da subito avevano indicato come il Comune più incline a rifiutare la fusione. Anche a Ligonchio, dove lo spoglio è cominciato con qualche ritardo, il risultato era incerto. Oggi si conosceranno i dati definitivi, ma anche uno solo dei quattro Comuni che abbia optato per il no metterebbe in crisi l’intero progetto.
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