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Testa a testa nella notte fra Bolondi e Gennari

Testa a testa nella notte fra Bolondi e Gennari

CANOSSA. Era una sfida sentita, anzi sentitissima, quella per l’elezione del sindaco e del nuovo consiglio comunale a Canossa. La scelta dello storico sindaco Alfredo Gennari (primo cittadino per un...

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CANOSSA. Era una sfida sentita, anzi sentitissima, quella per l’elezione del sindaco e del nuovo consiglio comunale a Canossa. La scelta dello storico sindaco Alfredo Gennari (primo cittadino per un ventennio, dal 1985 al 2004) di candidarsi alla guida di una lista civica, contro il “suo” centrosinistra, ha infatti reso fin da subito la battaglia più che incerta. La “scissione”, dalla quale spera di trarre giovamento anche il terzo incomodo, Alberto Bizzocchi (Fratelli d’Italia), ha infatti messo ansia nella coalizione di centrosinistra “Uniti per Canossa”, che candidava Luca Bolondi – sostenuto, tra gli altri, dal sindaco uscente Enzo Musi, socialista come Gennari – vincitore delle primarie del Pd.

Impossibile, dunque, con lo spoglio delle schede iniziato dopo mezzanotte, azzardare previsioni su chi uscirà vincitore da questa emozionante sfida. Un dato, comunque, balza subito agli occhi ed è quello dell’affluenza: la sfida di Canossa era talmente sentita che il nostro Comune è stato uno di quelli dove si è votato di più: alle urne, infatti, si è presentato il 69,50% degli aventi diritto, ben oltre la media nazionale di una tornata elettorale poco partecipata dagli italiani.

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