Gazzetta di Reggio

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I rami cadono sui binari, alberi a rischio

di Evaristo Sparvieri
I rami cadono sui binari, alberi a rischio

Il comitato di residenti di via Cefalonia a Reggio Emilia contro l’abbattimento delle piante, ma da Fer spiegano: «Ostacolano la visibilità dei treni»

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REGGIO EMILIA. Temono che vengano abbattuti. E rilanciano la loro battaglia, proprio mentre il Comune cerca di tranquillizzarli e da Fer fanno notare che quegli alberi rappresentano un ostacolo alla sicurezza della circolazione ferroviaria.

Due filari di cedri, sui quali tornano a lanciare l’allarme dal Comitato cittadini via Cefalonia e via delle Argonne, già nel 2014 in prima linea nella difesa di quel piccolo tratto di verde lungo la ferrovia che svolge anche una funzione di barriera per rumori e polveri: «Dopo un’interpellanza in consiglio nel febbraio 2014 e un nostro intervento – afferma Raffaella Pellini, portavoce del Comitato – si era convenuto di effettuare solo un intervento di rimonda dei rami secchi e un taglio dei rami che interferivano con la ferrovia, nonché l’abbattimento di soli due alberi secchi. Si era inoltre stabilito, come prevede il Regolamento del verde, una compensazione per proteggere i cittadini dai rumori e dalle polveri». Qualcosa, però, stando alle parole del comitato, nel frattempo sarebbe cambiato, dal momento che per Pellini «il Comune sta prendendo in seria considerazione il progetto di Fer e Tper di abbattere le piante rimaste».

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In sostituzione, verrebbero piantate delle siepi, in un primo tempo avanzate dallo stesso comitato come integrazione dei cedri, ma che ora invece prenderebbero completamente il loro posto: «I cedri, risalgono agli anni ‘70. Li abbiamo già salvati in passato, e devono rimanere – ribadisce Pellini – il progetto deve tenere conto del verde esistente. È possibile inserire una siepe senza abbattere i cedri, già “scampati” una volta ai desiderata di Fer che ne chiedeva l'abbattimento».

Di qui la richiesta di «essere ascoltati» in un nuovo tavolo, come avvenuto in passato: «Il comitato si augura che venga trovata una soluzione anche per le immissioni acustiche e di gas provocati dall’accensione delle locomotive, dopo che diversi incontri con Fer, Tper e le altre società, che mantengono treni vetusti presso il deposito di via Talami, non hanno risolto in modo accettabile il problema».

Una polemica sulla quale cerca di smorzare i toni l’assessore alle Infrastrutture, Mirko Tutino: «Non verrà tagliato nessun albero – afferma – L’area in questione è del Comune. E da tempo il Comune ha scelto di non tagliare piante in salute». Ma, di fronte alla questione delle sicurezza ferroviaria, da Fer stanno comunque cercando una soluzione che contempli quanto meno una nuova potatura: «Quegli alberi hanno i rami che sporgono sulla linea ferroviaria – spiega Carlo Alberto Lunghi, responsabile delle strutture di Fer – Tolgono visibilità ai macchinisti. Riteniamo opportuno e necessario che almeno i rami vengano tagliati. Si tratta anche di una questione di buon vicinato».

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