«Ma l’ergastolo non è scontato»
L’avvocato della famiglia Germini: dipende dalla scelta del rito
CASTELNOVO MONTI. Sono sollevati, per così dire, dalla decisione della Procura che contesta all’assassino del loro caro anche la premeditazione. Ma non si fanno illusioni su quella che sarà la pena, perché molto dipenderà dal rito che sceglierà l’indagato. A farsi portavoce dei sentimenti della mamma, del papà e dei fratelli di Andrea Germini – il 32enne di Castelnovo Monti ucciso il 18 agosto 2014 dal collega e “amico” Fettah Abdelkebir – è l’avvocato Angela Zannini, alla notizia della conclusione delle indagini da parte del sostituto procuratore Valentina Salvi. «In questi giorni, sentiamo parlare di ergastolo come se fosse scontato. Ma premesso che per la famiglia non c’è condanna che la ristori dal dolore che sta provando, vogliamo fare presente che tutto dipende dalla scelta del rito e che se fosse abbreviato, avrebbe diritto a uno sconto di un terzo della pena e l’ergastolo è molto difficile. Non vogliamo che l’opinione pubblica pensi che sia già tutto definito». Ma c’è un elemento che, alla luce degli atti della Procura, provoca almeno una piccola soddisfazione nei genitori e nei fratelli di Andrea. «L’indagato ha sempre sostenuto di essersi difeso da un’aggressione, puntando sulla legittima difesa. Invece, come emerge dagli atti e come è stato confutato attraverso accertamenti probatori come le sue condizioni appena arrestato quando non presentava alcun segno o graffio, non andò così». E aggiunge: «Gli accertamenti irripetibili, a cui ho sempre presenziato, hanno dato conferma anche della premeditazione: il cerchio è stato chiuso. Decisiva la testimonianza di un testimone chiave e il rinvenimento dello zainetto intriso di liquido infiammabile». All’origine del delitto, probabilmente, la gelosia del marocchino nei confronti di Germini. Il primo si era invaghito della moglie dell’amico e forse la vittima voleva mettere in chiaro le cose. Secondo la Procura, l’assassino premeditò il luogo poi teatro dell’omicidio e quello che accadde». (el.pe)
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