Gazzetta di Reggio

Reggio

Ciclista trovato steso a terra: è grave

di Luca Tondelli
Ciclista trovato steso a terra: è grave

Casina: misterioso incidente sul vecchio tracciato della statale 63, un 41enne di Vezzano ricoverato in Rianimazione

3 MINUTI DI LETTURA





CASINA. Lo hanno trovato alcuni automobilisti e motociclisti di passaggio, riverso sull’asfalto e privo di coscienza, con diverse ferite e contusioni. Così ieri pomeriggio è scattato l’allarme per un giovane vezzanese, Nicola Tosi, grandissimo appassionato di ciclismo, specie di mountain bike, di 41 anni, che ha subìto una grave caduta sulla cui dinamica sono ancora molti i punti da chiarire.

Le sue condizioni sono preoccupanti, tanto che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma con l’elisoccorso e ricoverato in Rianimazione. Il fatto è avvenuto poco dopo le 18.30: lungo la strada che da Casina scende al Bocco – sul vecchio tracciato della statale 63, appena a valle del ponte di Cà Manarino, ricostruito nel 2013 – alcuni passanti hanno notato l’uomo steso in strada, girato sul fianco sinistro, dove era visibile anche un chiaro segno di impatto sul caschetto protettivo, che fortunatamente il ciclista indossava.

Immediatamente si sono fermati, e hanno attivato i soccorsi: è intervenuta l’ambulanza della Croce Rossa di Casina, e, vista l’origine traumatica dell’emergenza e le condizioni di incoscienza del ferito, è stato immediatamente allertato anche l’elisoccorso del 118, arrivato poco dopo da Parma e atterrato in un campo a un centinaio di metri dal luogo dell’incidente, che ha sbarcato anche l’equipe medica che ha collaborato con i volontari della Cri casinese.

Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, che hanno poi effettuato tutti i rilievi del caso per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Nicola Tosi è stato stabilizzato, assicurato alla barella e intubato. Non ha riacquistato piena coscienza, ma rispondeva agli stimoli e riusciva a muovere gli arti. Le sue condizioni apparivano comunque serie.

Nicola Tosi, 41 anni, è magazziniere nel punto vendita di Bibbiano, a Corniano, della catena di supermercati parmense Paladini Otello.

Vive a Vezzano con i genitori, Primo e Franca Incerti, in piazza Libertà 4 e la sua grande passione sono proprio le escursioni in mountain bike, lungo i sentieri della zona collinare e appenninica.

L’ipotesi più accreditata al momento è che l’incidente non abbia coinvolto alcun altro veicolo e si sia trattato di una caduta, causata da una distrazione, da una asperità della strada o da un malore improvviso.

Lungo il ponte, proprio una trentina di metri prima del punto dell’impatto, è presente un avvallamento nell’asfalto, che potrebbe aver causato la perdita di equilibrio e la seguente, violenta caduta.

Così raccontano i due motociclisti che sono stati tra i primi a intervenire: «Ci siamo fermati insieme ad altri due automobilisti che passavano, perché abbiamo visto la bici a terra e il ragazzo steso sull’asfalto – spiegano mentre i soccorritori prestano le prime cure a Tosi – Abbiamo constatato che respirava, ma quando abbiamo provato a chiamarlo non dava alcuna risposta. Ovviamente non lo abbiamo toccato, e abbiamo subito chiamato il 118. Non abbiamo idea di quale possa essere stata la causa della caduta: il punto dove è avvenuta arriva dopo un lungo tratto in discesa, venendo da Casina, che consentirebbe anche di prendere velocità. Potrebbe essere stata quella la causa, oppure l’avvallamento sull’asfalto. Magari stava scendendo rilassato, ha tolto le mani per prendere la borraccia, che infatti era poco lontana dalla bici, e l’asperità lo ha fatto cadere».

La bici è stata ritrovata con la catena che si era sganciata dai rapporti, ma senza segni evidenti di un urto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google