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Festa in piazza all’insegna della fiducia

Festa in piazza all’insegna della fiducia

Il sindaco Vecchi: «Solo così può ripartire il Paese». In Prefettura il conferimento delle onorificenze al merito

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REGGIO EMILIA. «Il recupero della fiducia dei cittadini nelle istituzioni è possibile e deve essere un obiettivo imprescindibile di donne e uomini pubblici, perché tale fiducia nasce dal comportamento delle persone che rappresentano le istituzioni. È centrale la sincerità: se donne e uomini pubblici avremo un linguaggio di verità, tornerà la fiducia nelle istituzioni, e questo si tradurrà anche in fiducia nel futuro». Il rapporto cittadini-istituzioni e il futuro del Paese sono i temi a cui ha fatto riferimento il sindaco, Luca Vecchi, intervenendo ieri mattina in piazza Prampolini, alla celebrazione del 69esima anniversario della nascita della Repubblica.

Dopo l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda filarmonica Città del Tricolore, il prefetto di Reggio Emilia, Raffaele Ruberto ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fra i partecipanti alla manifestazione, anche i parlamentari Antonella Incerti e Maino Marchi, la vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione, Ottavia Soncini, la consigliera regionale Roberta Mori e il vescovo, Massimo Camisasca. Sul palco, anche il presidente della Provincia, Giammaria Manghi.

«Quanto oggi celebriamo – ha aggiunto Vecchi – è l’atto fondativo della nostra Repubblica. Rispetto a questa giornata di 69 anni fa vi è stato un “prima” che il Paese si lasciava alle spalle, e un “dopo”, che giunge fino a noi e riguarda il nostro futuro. Dalla tragedia della dittatura e della guerra, dalle difficoltà e lacerazioni sociali e politiche che si dovevano superare e risanare, alla ricostruzione del Paese inteso come comunità nazionale, classe politica e istituzioni».

Un passato difficile, a partire dal quale sono stati quindi lanciati messaggi di fiducia verso il futuro: «La fiducia – ha aggiunto Vecchi – è stata elemento fondamentale nella stesura della nostra Costituzione e nella costruzione delle istituzioni democratiche, che la Costituzione prevede. Affinché tale fiducia riprenda slancio diviene centrale la sincerità: serve un linguaggio di verità verso le cittadine e i cittadini, è quanto essi si aspettano e cercano. Ricostruire fiducia credo sia un passaggio imprescindibile per il futuro delle istituzioni democratiche e del Paese, per poter continuare a guardare con orgoglio e responsabilità a quanto il 2 Giugno ‘46 ci ha lasciato: la nostra Repubblica, il principio del nostro futuro».

Dopo l’incontro in piazza Prampolini, in Prefettura c’è stato il conferimento delle onorificenze al Merito della Repubblica e delle medaglie d’onore ai deportati ed internati nel lager nazisti. Per la giornata, inoltre, la festa è stata accompagnata dall’apertura straordinaria del Museo del Tricolore. Per i residenti nel comune di Reggio Emilia, infine, è stato possibile visitare gratuitamente le mostre di Fotografia Europea.

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