In cantina la bottega del barbiere abusivo
La polizia chiude il locale attrezzato con specchi e poltrone. Sanzione al “titolare” sorpreso a tagliare i capelli a un clandestino
REGGIO EMILIA. Una cantina trasformata nel “salone” di un barbiere. Un’attività abusiva in un seminterrato della zona stazione, dove la gente faceva la fila per farsi tagliare i capelli. A buon prezzo e senza troppe complicazioni.
Non c’è solo una via Turri di superficie, con i suoi conflitti e le note contraddizioni, a finire all’attenzione della cronaca. C’è anche una via Turri “sotterranea”, per così dire, che nel buio nasconde mondi e realtà che non sempre vengono a galla. Ma a volte sì, come stavolta, con il provvedimento della questura che ha denunciato il barbiere abusivo e chiuso l’attività irregolare.
Chi l’ha aperta – non un condomino del civico 25, ma uno straniero che ha affittato al proprietario il piccolissimo locale – non si è fatto scrupolo del fatto che in quello stesso stabile, praticamente sopra, esiste da tempo l’ufficio del posto di polizia.
Le segnalazioni hanno iniziato a fioccare. Così, gli agenti dello stesso ufficio insieme ai poliziotti di quartiere e agli agenti della polizia municipale hanno predisposto uno specifico servizio di controllo. E lunedì mattina hanno scoperto il “titolare” dell’attività abusiva al lavoro.
Si tratta di un nigeriano – in regola con le norme di soggiorno ma con diversi precedenti – che aveva trasformato l’angusta cantina in un locale per tagliare i capelli, con tanto di poltroncina, specchio e tavolino con tutti gli attrezzi del mestiere. E una grande insegna gialla, sempre accesa all’interno come hanno testimoniato alcuni residenti.
Durante il blitz, l’uomo era intento a tagliare i capelli a un uomo, che non è scampato alle conseguenze del controllo. La polizia ha infatti accertato che si trattava di uno straniero senza permesso di soggiorno: il 24enne somalo è stato accompagnato in questura dove è emerso che a suo carico c’era già anche un ordine del questore di Modena, emesso due settimane fa, di abbandonare il territorio. Per lui quindi è scattata una denuncia e l’espulsione dal territorio nazionale.
Mentre nei confronti del barbiere abusivo sono scattati un verbale amministrativo (in base al regolamento del Comune di Reggio Emilia), la sanzione e una denuncia all’autorità amministrativa. Inoltre, la cantina è stata chiusa, in modo da far cessare immediatamente l’attività.
In molti si erano accorti che in quel piccolo locale succedeva qualcosa di insolito. Quanto meno che era frequentato e aperto più spesso di quanto non sia una comune cantina, dove di norma le persone tengono materiali che non utilizzano con frequenza. «C’era sempre luce accesa, una luce molto forte...» raccontano i residenti. «Quel ragazzo era molto gentile e cordiale con tutti...» dicono anche. Di fatto, ora, il barbiere abusivo è stato costretto ad abbassare le serrande.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
