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L’estate è già arrivata, quanto durerà è mistero

di Luciano Salsi
L’estate è già arrivata, quanto durerà è mistero

Andrea Bertolini di ReggioEmiliaMeteo: «Le certezze solo per i prossimi giorni Le previsioni a lungo termine? Sono come una giocata alle roulette»

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REGGIO EMILIA. L'estate sta esplodendo. Ora chi smania per la villeggiatura è accontentato. Mentre la primavera astronomica terminerà il 21 giugno, quella meteorologica è alle spalle. Il termometro tende a salire ancora nei prossimi giorni fino a 33-34 gradi, con un cielo che promette di rimanere quasi completamente sereno almeno fino all'inizio della prossima settimana. Chi deve programmare le ferie, però, vorrebbe saperne di più e prevedere l'andamento dell'intera stagione estiva, anche se i pronostici sono tanto meno attendibili quanto più lontani nel tempo.

Chiediamo lumi a Andrea Bertolini, il coordinatore della rete Reggio Emilia Meteo, che, insieme a quattro collaboratori, da tre anni elabora e trasmette on line le osservazioni e le previsioni meteorologiche relative alla nostra provincia, differenziandole in maniera puntuale fra la bassa e l'alta pianura, il medio e l'alto Appennino, sulla base dei dati rilevati da otto stazioni automatiche associate a undici webcam.

«L'unica certezza - riferisce Bertolini - riguarda i prossimi giorni. L'area di alta pressione si manterrà almeno per questa settimana, con temperature massime fino a cinque gradi oltre la media e minime sui 18-19 gradi, due o tre al di sopra della media. Una nuova instabilità, con aria meno calda e qualche pioggia, potrebbe caratterizzare il periodo successivo, dal 10 al 20 giugno. Si può sperare, però, che il bel tempo si protragga a lungo a causa dell'inerzia delle strutture bariche di alta pressione molto estese, come quella che ora sta interessando l'Europa mediterranea».

Tuttavia per tentare previsioni a distanza di un mese e oltre non resta che affidarsi ai modelli sperimentali concepiti dai centri di ricerca più dotati e potenti, che prendono in considerazione anche le correnti oceaniche, come il famoso Nino, e studiano le condizioni atmosferiche globali con equazioni matematiche molto complesse.

«Abbiamo preso in considerazione - spiega Bertolini - il modello a scala mensile elaborato dal Cnr, che riteniamo abbastanza affidabile e che, dopo una fase meno calda dal 12 al 20 giugno, prevede un ritorno a temperature torride. Ma descrivere la prossima estate è come giocare alla roulette. E' bassa anche l'attendibilità del modello del Noa, il servizio meteorologico nordamericano, che l'anno scorso indovinò la piovosità della stagione estiva. I tre più avanzati modelli americani, Noa, Nasa e Ncar, non sono cocordi. Due di essi prevedono temperature superiori alla media, mentre secondo l'altro rimarranno nella media».

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