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«No ai tagli, Fer sposti i suoi treni»

«No ai tagli, Fer sposti i suoi treni»

Il Comitato di via delle Argonne torna all’attacco in difesa dei due filari di cedri

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REGGIO EMILIA. «Le regole di “buon vicinato” devono essere rispettate anche da Fer che le invoca». Non accenna a placarsi la polemica innescata dal Comitato dei cittadini di via delle Argonne-via Cefalonia sul rischio di abbattimento di due filari di cedri che costeggiano la linea ferroviaria. Alberi già salvati nel 2014, sui quali dal Comune hanno escluso interventi, ma che i cui rami da Fer vengono considerati pericolosi per la circolazione ferroviaria, limitando la visibilità dei macchinisti. Di qui la nuova battaglia del Comitato, per bocca della sua portavoce, Raffaella Pellini, che ora chiede a Fer di mettersi in regola per quelle attività ferroviarie considerate dannose da un doppio punto di vista, ambientale e acustico.

«Sia nel 2013 che nel 2014 le emissioni di gas e l’inquinamento acustico proveniente dalle “movimentazioni dei treni” si sono moltiplicati e sono stati fatti dei rilievi sia da Arpa che da Ausl – spiega Pellini – le loro prescrizioni ad oggi non sono state seguite da Fer».

Quattro, in particolare, le prescrizioni elencate dal Comitati, fra le quali il «valutare l’opportunità di spostare in altri depositi le attività eseguite con motore acceso, specie se per lungo periodo» e il «mantenere a motore spento tutti i mezzi in sosta, o temporaneamente stazionanti per il rifornimento all’interno dell’intera area del deposito».

L’assessore Tutino ha fatto già sapere che da parte dell’amministrazione non c’è alcuna intenzione di procedere ad un abbattimento delle piante. Ma dal Comitato continuano comunque la loro battaglia: «Si ricorda che gli alberi sani, i cui rami devono essere potati e la cui manutenzione è compito del Comune, trattengono anche le polveri sottili e che Arpa e Ausl avevano già accertato che le emissioni provenienti dai motori diesel dei treni sono “da considerarsi rischiose per la salute, sia per la pericolosità intrinseca degli inquinanti”. In questa zona ci sono scuole elementari, oltre ad essere una zona densamente popolata».

Quanto alla questione della visibilità dei macchinisti, «attualmente nessun ramo è di intralcio. Piuttosto Fer e Tper si preoccupino di dare concrete risposte per evitare immissioni acustiche e gassose, ponendole in esecuzione, come avevano già evidenziato Arpa e Ausl. Siamo d’accordo sul rispetto delle regole del “buon vicinato”, ma le regole devono essere rispettate anche da Fer e dalle società a questa collegate». (e.spa.)

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