Tre ragazzi, una casa e le foto degli amici incollate alla parete
La bella storia di Zac, Orla e Buro, tre giovani che hanno trasformato l’appartamento in atelier
REGGIO EMILIA. Una scelta di vita come quella di condividere una casa per alleggerire le spese può essere vissuta in tanti modi. Se non ci si conosce e lo si fa per necessità può anche comportare dei problemi. Se invece si è amici da sempre, allora i problemi possono essere di altra natura: ad esempio, come rendere quella casa la più personale possibile. E tre ragazzi reggiani ci sono riusciti. Questa storia comincia tre anni fa quando tre amici decidono di andare a vivere insieme, così, per condividere le spese e un pezzo di vita. Trovano una casa che piace a tutti e tre, o meglio, trovano il compromesso migliore possibile: in campagna, ma non troppo in periferia, non lontana dal centro, ma non in centro. Eccoli quindi in via Campioli, a Cavazzoli.
Quando si trasferiscono viene il momento di dare un’identità, un’impronta all’abitazione, per renderla un po’ più accogliente e un po’ meno anonima: “Io ho una locandina di un film”…“Io ho un album di foto dei miei viaggi”. E così, senza nemmeno saperlo il progetto “Via Campioli” prende vita.
Rimane la parete bianca sopra il divano in sala. Che fare? I tre coinquilini si riuniscono e cominciano a pensare.
Uno propone di rendere quella parete tanto unica quanto nostra. L’altro aggiunge che si potrebbero fotografare tutti i nostri amici, i nostri ospiti che entrano anche solo una volta in “viacampioli”, ed ecco che salta fuori il nome della casa. L’altro ancora inventa un cartello - una sorta di codice a barre - che funge da segno distintivo che accomuna tutte le foto in modo simpatico e che certifichi il passaggio in “viacampioli”. Magnifico. «È iniziato tutto così - raccontano Francesco Zaccaro, Davide Orlandini e Francesco Burani a cui si è aggiunto di recente Pietro Gianferrari, il quarto inquilino - c’è chi sorride, chi è serio, chi usa il cartello in modo creativo. Dopo tre anni le foto sono più di 300 e la nostra parete è quasi piena». Nel frattempo, quello dei tre che voleva vivere in centro ha traslocato e al suo posto Pietro Gianferrari.
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