Fiere, è fumata nera tra Vecchi e Prampolini
Nel faccia a faccia, il sindaco ribadisce le sue perplessità sul piano di salvataggio Prampolini: «Presto incontrerò i creditori, il giudice e il commissario liquidatore»
REGGIO EMILIA. I nodi sono rimasti tutti lì. Così come le riserve del sindaco. E l’incontro per il salvataggio delle fiere e dei suoi eventi tra Luca Vecchi e Donatella Prampolini, in programma ieri pomeriggio in municipio, si è risolto con una fumata nera. Alla presidente di Confcommercio, il primo cittadino ha confermato quanto già dichiarato ieri nella sua intervista alla Gazzetta, ribadendo che il piano di salvataggio targato Confcommercio è lo stesso portato avanti mesi fa dai soci pubblici di via Filangieri. Una proposta che consiste nel tentativo di far proseguire gli eventi nel polo di via Filangieri anche oltre il 31 dicembre, giudicata in passato come un’ipotesi non percorribile.
Ma che adesso è tornata improvvisamente alla ribalta, incassando il sostegno del mondo associazionistico reggiano, del sindacato e di alcuni esponenti Pd. Sostegno che invece Vecchi ha faticato a manifestare. Il sindaco ha ricordato l’intenzione di non fare «indebite pressioni sul tribunale e sul commissario liquidatore», l’avvocato Tiziana Volta, che da parte sua aveva già mostrato ben più di qualche perplessità sul progetto Confcommercio, ribadendo il suo compito: vendere e valorizzare le aree, salvaguardando i creditori. In pratica, nessuna ipotesi di salvataggio può essere presa in seria considerazione senza un’adeguata offerta economica. Che finora non c’è stata.
Una situazione che tuttavia non ha scoraggiato la stessa Prampolini, che dopo aver incassato il “sì” di associazioni di categoria e sindacati, annuncia di voler continuare il suo tour istituzionale, preparandosi ad incontrare entro i prossimi dieci giorni proprio il comitato dei creditori e lo stesso commissario liquidatore.
«Il sindaco – spiega Prampolini – ha apprezzato l’impegno dell’associazione e i contenuti del piano, pur manifestando qualche riserva sulla possibilità che possa essere accolto dagli organi della procedura concorsuale, in considerazione del fatto che il Comune si era già fatto portatore di una proposta pressoché identica che tuttavia è stata respinta».
Fra gli argomenti affrontati, Vecchi ha anche ricordato l’intenzione di incontrare gli espositori, per trovare location alternative al polo fieristico di Mancasale sulla base delle diverse esigenze di metrature delle esposizioni. Una strada, quest’ultima, che Prampolini non giudica in contrasto con la sua proposta di salvataggio del ramo eventi, ma sulla quale tuttavia è la presidente Confcommercio a mostrare perplessità.
«Si possono cercare anche altre location solo se si salvano gli eventi – afferma – Quello che diventa fondamentale per tutto l’indotto è la continuità aziendale. Solo in un secondo momento scatterebbe una fase due sugli immobili. Noi non vogliamo bloccare il concordato, ma vogliamo assicurare continuità agli eventi. Una volta persi, gli eventi non torneranno più».
Di qui la volontà di andare avanti con il suo tour: «I prossimi passi che Confcommercio compirà a questo punto saranno quelli di definire minutamente i dettagli giuridico-economici del piano, quindi condividerli in modo plenario con le organizzazioni d'impresa e, infine, chiedere un'audizione al comitato dei creditori, al giudice delegato e al commissario liquidatore». (e.spa.)
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