Migliora il ciclista caduto a Casina
Vezzano: ricoverato in Rianimazione non ricorda nulla, l’ipotesi è un malore
VEZZANO. Sono migliorate le condizioni del 41enne Nicola Tosi, il ciclista trovato a terra in strada ferito e privo di conoscenza nel tardo pomeriggio di martedì. L’appassionato di mountain bike era rimasto vittima di una caduta mentre in discesa percorreva il vecchio tracciato della statale 63 e precisamente in località Canala nei pressi del ponte di Cà Manarino. Ricoverato al Maggiore di Parma, dove era stato portato in elicottero, Tosi per fortuna, come ha evidenziato la Tac, non ha riportato traumi significativi alla testa. Ora viene sottoposto ad altri accertamenti.
Sono i genitori a raccontarlo dopo la visita a Tosi in ospedale insieme all’altro figlio Andrea, che ora assiste in ospedale il fratello. Il ciclista non ricorda niente dell’accaduto. Dai primi accertamenti sembra che il giovane che abita a Vezzano coi genitori, Primo e Franca Incerti, abbia fatto tutto da solo, avrebbe perso il controllo della bici, forse per un avvallamento della strada o per un malore. I carabinieri di Castelnovo Monti che si sono occupati dei rilievi, stanno valutando il perché della caduta.
Il giovane è stato trovato a terra da alcuni automobilisti e motociclisti in transito che si sono subito fermati per soccorrerlo e hanno lanciato l’allarme al 118. Il padre di Tosi era stato tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente, dopo essere stato informato dai carabinieri, e aveva ritirato qui la bici e il casco e gli oggetti personali di Nicola. Anche in questo caso si evidenzia l’importanza dell’uso del casco che anche in questa occasione ha salvato il ciclista da traumi molto più gravi. Tosi infatti ha rimediato, alla fine, “solo” escoriazioni sulle braccia, sullo zigomo e alle gambe. Anche il sindaco Mauro Bigi ha fatto visita ai genitori (che abitano a due passi dal municipio) per sincerarsi delle condizioni del giovane.
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