Spaccio, liberato il 40enne «L’eroina? Me la regalano»
Non è più in carcere, ma ora non potrà più mettere piede in provincia di Reggio (perlomeno sino al processo) il tunisino 40enne arrestato
REGGIO EMILIA. Non è più in carcere, ma ora non potrà più mettere piede in provincia di Reggio (perlomeno sino al processo) il tunisino 40enne Kalid Issaoui che sabato era stato arrestato dai carabinieri – per spaccio – all’interno delle ex Officine Reggiane.
La scarcerazione con cambio di misura restrittiva (divieto di dimora) è stata decisa ieri dal gip Antonella Pini Bentivoglio al termine dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi in carcere.
Il nordafricano si è difeso, dicendo che quei 7 grammi di eroina sequestrati (che aveva pure ingoiato) li aveva con sè come consumo personale e gli erano stati regalati dai “fratelli” tunisini come gesto di carità nei suoi confronti, sapendolo un tossicodipendente.
Una tesi non condivisa dal pm Giulia Stignani che per il 40enne aveva chiesto la misura cautelare in carcere, in quanto lo considera un abituale spacciatore. Di diverso avviso il giudice che, valutando il reato di lieve entità, ha ritenuto eccessiva la permanenza in carcere. Issaoui è difeso dall’avvocato Federico Bertani che l’assisterà nel futuro processo.
Sabato i militari hanno deciso d'intervenire quando all'esterno delle ex Officine Reggiane hanno avuto la conferma - da un acquirente - che nei padiglioni abbandonati c'è chi vende eroina. Il nordafricano, alla vista dei militari, ha una reazione e cerca non solo di fuggire, ma anche di disfarsi di "qualcosa" (che lascia cadere in un vano). Ma fa anche di più, cioè ingoia dei piccoli involucri, perché vuole beffare i controlli. Ma tutte queste "mosse" non sfuggono agli investigatori, inoltre nel movimentato arresto del tunisino c'è anche spazio per un faccia a faccia un po' troppo energico con un carabiniere, da qui anche l'accusa per il 40enne di resistenza a pubblico ufficiale. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google