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Calcio e solidarietà: decolla “Senegol”

di Alessandro Zelioli
Calcio e solidarietà: decolla “Senegol”

Castelnovo: un gruppo di calciatori raccoglie soldi e materiale sportivo per i ragazzi del Senegal

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CASTELNOVO MONTI. Cosa hanno in comune un montanaro, un piacentino e un senegalese? Non è l'antefatto di una barzelletta ma la domanda che si sono posti il 10 ottobre scorso Daniele Orlandini, Vincenzo Ramundo e Omar Daffe, volti noti del calcio dilettante, che hanno messo su carta un progetto ideato qualche mese prima: realizzare qualcosa che permettesse di aiutare l'associazione Les Gones de Mbour, che si occupa dei bambini Talibe (mendicanti), e l'associazione La Pouponniere de Mbour, che sostiene i bambini orfani, entrambe in Senegal. Così è nato Calcio Dilettanti Solidarietà, associazione no profit il cui scopo è realizzare progetti per i popoli bisognosi. Il primo, “Senegol”, sarà a realizzato l'11 giugno nel paese di origine di Daffe.

«Abbiamo storpiato il nome del paese di Daffe – spiega Daniele Orlandini, segretario di Cds, centrocampista del Carpineti –. Il nome dell'associazione serve per far capire dove andranno i fondi raccolti attraverso il calcio». Questa associazione, di cui il portiere ex Sampolese Omar Daffe è presidente e che ha come vice il difensore ex Castellarano Vincenzo Ramundo, ha come obiettivo inserirsi nel tessuto senegalese per organizzare progetti di solidarietà, attività e manifestazioni sportive volte alla raccolta di materiali, attrezzature sportive e abbigliamento in genere, oltre a fondi per sostenere attività benefiche in loco.

«Abbiamo contattato anche le società professionistiche – rimarca Orlandini –. Tra queste la Reggiana, che ci ha fornito molto materiale e con la quale avremmo dovuto disputare un'amichevole che, causa playoff nostri e loro, non è stato possibile realizzare. Anche il Pro Piacenza, attraverso un video e una donazione, ci ha dato una bella mano».

Che cosa avete raccolto?

«Vecchie divise e altro materiale dimenticato. Roba che in Senegal fa molto comodo. Un container con 23 scatoloni pieni di materiale sportivo è già partito. Altre 2 tonnellate di roba le porteremo noi nella nostre valigie quando partiremo giovedì prossimo. Dentro metteremo 36 mute e un centinaio di palloni, oltre a parastinchi e molto altro. Ci eravamo prefissati degli obiettivi che abbiamo raggiunto. Per questo sono molto soddisfatto».

Avete raccolto fondi?

«Sì, con cene e, soprattutto, con la gara dei calci d'angolo che ha coinvolto diverse società che hanno fatto donazioni concrete. Un'idea divenuta quasi virale che ci ha consentito di mandare il container. Ed un gruzzoletto lo porteremo sul posto per donarlo».

Il materiale donato è stato catalogato, già dal donatore, per evitare di raccogliere cose inutili. Il vestiario extrasportivo, ad esempio, era solo per bambini fino a 12 anni, mentre l'attrezzatura sportiva servirà ai settori giovanili di società professionistiche senegalesi. E qui entra in gioco la seconda parte del progetto Senegol. Dall'11 al 18 giugno, infatti, i tre soci fondatori accompagneranno in Senegal un gruppo di giocatori dilettanti assieme ad un piccolo staff tecnico, che andrà a sfidare in un triangolare due squadre professionistiche locali allo scopo di creare quella sinergia necessaria a proseguire la mission.

«Abbiamo ricevuto l'adesione di grandi uomini – precisa Orlandini –. Il risultato sportivo non ci interessa; ci preme far conoscere il progetto sia ai locali che a coloro che verranno con noi. Si pagheranno il viaggio, perché i nostri fondi li doneremo tutti al progetto».

Ma Senegol consentirà anche di conoscere le bellezze del paese africano. I calciatori-benefattori vi trascorreranno un periodo di vacanza.

«All'inizio pensavamo di supportare realtà già esistenti, da qui, senza andare sul posto – spiega Orlandini – ma siamo gente abituata a fare. Per questo, grazie al legame di Daffe col suo territorio, abbiamo pensato che andare di persona sarebbe stato difficile ma più gratificante. Facendo anche una vacanza. Oltre a me, Daffe e Ramundo, ci saranno Mattia e Nicola Bovi, che sono stati i primi a dire di sì. A loro si sono aggiunti Simone Silvestri e il fratello Cristiano. Poi Alfredo Tagliafierro, Stefano Brasetti, Federico Fabio, Nicolò Vendemmiati e Paolo Tabloni. Il mister sarà Luca Padula. Speravamo di avere anche Abdou Coly, senegalese ormai cittadino di Cavola, ma non è stato possibile». Info su www.calciodilettantisolidarietà.it.

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