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Condannato, la moglie lo perdona

Condannato, la moglie lo perdona

San Martino in Rio: due anni per i maltrattamenti, ma lei lo ha riaccolto in casa

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SAN MARTINO IN RIO. Condannato a due anni per i maltrattamenti alla moglie, ma la pena è sospesa. E l’uomo è già tornato a casa, perché la donna lo ha perdonato, al punto di aver rimesso la querela. E’ l’epilogo della vicenda processuale che riguarda un cittadino tunisino residente a San Martino in Rio.

Fu proprio la moglie, il 17 marzo scorso, a chiedere aiuto ai carabinieri, dopo l’ennesimo sbotto d’ira dell’uomo e le botte. L’uomo si era addirittura impadronito dei permessi di soggiorno della donna e della figlia, determinato a controllarle in tutto e per tutto.

In quell’occasione, la donna aveva trovato la forza di raccontare ai militari che dal lontano 1996 il marito aveva cominciato a maltrattarla, ma che negli ultimi tempi il suo atteggiamento si era fatto molto più aggressivo.

L'imputato, da parte sua, ha ammesso alcuni episodi. Cercando di giustificarsi, anche davanti al giudice Dario De Luca: le sue azioni erano dovute al fatto che la giovane gli mancava di rispetto. E probabilmente, ubbidendo così a una cultura che relega la donna a un ruolo di secondo piano.

Dal momento della denuncia al processo, sull’uomo pesava un divieto di dimora a San Martino. Misura che è venuta a decadere quando il giudice ha emesso la condanna a due anni, con la pena sospesa, a carico dell’uomo, difeso dall’avvocato Luigi Scarcella.

Non solo, ora lo stesso è tornato a casa: la donna, sebbene in aula abbia confermato tutto ciò che è accaduto, ha ritirato la querela. Decidendo di riaccogliere il consorte.

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