La nostra manovra, il reddito di cittadinanza
REGGIO EMILIA. Il primo “Forum sulla coesione sociale” rappresenta una grandissima occasione per la nostra città: i cittadini saranno sensibilizzati e potranno confrontarsi su un tema fondamentale, il welfare.
La politica ha l’obbligo di essere in primis deputata ad avere a cuore il benessere dei cittadini e a garantire la fruizione dei servizi sociali indispensabili al fine di ridurre le disuguaglianze sociali.
Ma come tradurre in termini concreti queste finalità? Quali le posizioni e le proposte del M5S?
Gli ultimi dati dell'Istat sulla Coesione sociale in Italia parlano chiaro: il 12,6 percento delle famiglie vive in una condizione di povertà relativa. Il M5S ha una risposta ben precisa: il reddito di cittadinanza.
I 780 euro netti al mese che il M5S propone corrisponde esattamente alle indicazioni dell’Unione Europea e al rapporto ISTAT sulle condizioni del Paese. Si tratta di una vera è propria manovra economica che farebbe riattivare l'economia. Nessun assistenzialismo dunque. Per poter ricevere l'aiuto economico il beneficiario deve accettare le proposte di lavoro che gli vengono offerte potendo rifiutare un massimo di 3 volte.
A tal proposito ottime notizie arrivano anche da parte dei nostri consiglieri regionali M5S Emilia Romagna: è stato infatti depositato il progetto di legge che introduce politiche attive per il lavoro e un’indennità economica temporanea (al massimo 3 anni) per chi sottoscrive un piano di “riqualificazione” con la Regione attraverso i Centri per l’impiego.
Il Reddito di Cittadinanza è un diritto dei cittadini, significa donare alle persone la speranza, alimentare in loro il desiderio di rimanere e investire le energie nel nostro paese: si toglierà così il potere a chi sfrutta il bisogno di lavoro tramite il ricatto, verrà meno la forza della criminalità organizzata che approfittandosi della debolezza dello Stato offre posti di lavoro come merce per il voto di scambio.
A tal proposito, l’ approvazione della recente legge anticorruzione è il risultato di un ennesimo compromesso al ribasso –proprio come è successo per il voto di scambio politico mafioso- ed è completamente inadeguata a combattere questo fenomeno.
La corruzione su Tav ed Expo ha fatto lievitare i costi del 40% per pagare le mazzette. Basta grandi opere inutili! Perché non investire invece nella scuola? La Pdl M5S sull'edilizia scolastica prevede lo stanziamento di 591 milioni per tre anni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. I soldi ci sono, la scelta di dove investirli è puramente una scelta politica!
Noi del M5S andiamo in direzione contraria, nessun impresentabile nelle nostre liste. Il garantismo deve valere nelle aule di tribunale, per essere colpevoli si deve arrivare alla sentenza definitiva. In politica ci dobbiamo avvalere del buon senso e della normale prudenza: nessun indagato deve essere candidato a gestire il bene pubblico. Lo sosteneva anche Paolo Borsellino.
Il nostro bellissimo Paese ha bisogno quanto mai di speranza.
A tal proposito ricordo che è partito il Fondo per il microcredito di Stato realizzato grazie ai 10 milioni di euro restituiti dalle eccedenze dello stipendio dei parlamentari M5S: il fondo ha la finalità di finanziare lavoratori autonomi o microimprese rientranti nelle cosiddette fasce deboli. Pensate se tutti i par,lamentari si fossero tagliati lo stipendio, saremmo arrivati a circa 75 MILIONI!
Questo per noi è coesione sociale, una speranza per guardare al futuro.
* parlamentare Movimento 5 Stelle
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