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Mirca Gabrini, attestato da Kahla

Mirca Gabrini, attestato da Kahla

Castelnovo: cittadinanza onoraria dalla città tedesca per il lavoro sui deportati

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CASTELNOVO MONTI. Cittadinanza onoraria dalla città di Kahla (Germania) per l'ex assessore Mirca Gabrini. Le è stata conferita in occasione dell'annuale viaggio commemorativo del 9 maggio scorso, che puntualmente l'amministrazione comunale di Castelnovo Monti compie da alcuni anni a Kahla per visitare i luoghi dove migliaia di deportati italiani (fra i quali alcuni della nostra montagna) hanno lavorato e dove molti sono morti per la fatica e gli stenti, fame compresa.

L'assessore Gabrini, che per oltre dieci anni si è adoperata ad organizzare i viaggi per contribuire al ripristino della storia, in questa occasione non ha partecipato al viaggio. La cerimonia e la relativa consegna è stata conferita nelle mani del sindaco Bini nel municipio di Kahla, alla presenza del borgomastro Laura Nissen- Roth, delle autorità locali e dei partecipanti al viaggio.

Le motivazioni per le quali le è stata concessa la cittadinanza onoraria: «Per aver contribuito a ripristinare la storia». Una volta rientrato, il sindaco Bini ha informato la Gabrini, alla quale ha poi consegnato il prestigioso attestato.

L'ex assessore si è detta «sorpresa, commossa e profondamente riconoscente al sindaco Claudia Nissen-Roth per avermi conferito la cittadinanza onoraria della città di Kahla (Germania) in occasione delle recenti commemorazioni (9 maggio 2015), a ricordo dei numerosi caduti della seconda guerra mondiale. Un omaggio al mio impegno decennale, prima come cittadina, poi come assessore del Comune di Castelnovo Monti, nel contribuire alla ripristinazione della Storia. Conferimento che desidero dedicare a tutte le vittime della guerra e, in modo particolare, condividerlo con le loro famiglie e con tutti gli studenti che, ogni anno, ho accompagnato nel viaggio della memoria a Kahla, cittadina della Turingia. Spero che nei miei compagni di viaggio, grandi e piccoli, persista nei confronti di tutti gli essere umani il seme della pace e dell’amore, così che da esso possano nascere forti radici democratiche».

Domenico Amidati

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