Gazzetta di Reggio

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Scoppia un tubo dell’acqua operaio colpito alla spalla

di Adriano Arati
Scoppia un tubo dell’acqua operaio colpito alla spalla

Carpineti, infortunio a San Donnino durante i lavori vicino al ponte sul Tresinaro Addetto Iren vola a terra: si è temuto il peggio, ma le conseguenze non sono gravi

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CARPINETI. Un tubo di metallo sulla spalla, a pochi centimetri dagli organi vitali. È andata bene, ieri mattina a Carpineti, ad un addetto Iren impegnato in una manutenzione dell’impianto idrico a fianco del corso del torrente Tresinaro. L’uomo è stato colpito da un tubo dell’alta pressione, scattato per la pressione liberata durante l’intervento. Il pesante oggetto per fortuna lo ha raggiunto alla spalla sinistra, evitando però il capo e il tronco, dove uno schiacciamento sarebbe potuto essere fatale. Invece, dopo la grande paura dei colleghi e l’intervento immediato dei sanitari, se l’è cavata con una forte contusione.

L’incidente è avvenuto alle 10 a San Donnino di Carpineti, sul ponte del Tresinaro che porta a Riana, durante la sistemazione dei tubi ad alta pressione dell’impianto idrico. Durante la manovra, l’operaio è sceso nel fosso sotto il piccolo ponte, circa due metri sotto la strada. Uno dei tubi è stato sbalzato fuori per via dell’alta pressione e una delle “frange” di collegamento ha centrato l’operaio alla spalla sinistra. La violenza del colpo ha fatto cadere l’uomo a terra, dentro il fossato. I colleghi hanno subito dato l’allarme, facendo arrivare l’ambulanza della Cri di Carpineti e l’elisoccorso da Pavullo, allertato perché la dinamica di per sé era molto preoccupante. Si è anche pensato di dover ricorrere ai vigili del fuoco per recuperare l’addetto in sicurezza, ma poi la situazione si è rasserenata. L’operatore Iren colpito, dopo un primo momento di stordimento, si è alzato da solo, è risalito e ha raggiunto la strada, a conferma che le conseguenze non erano gravi. È stato accompagnato all’ambulanza della Cri ed è stato visitato per capire quali fossero i traumi riportati. L’uomo è sempre rimasto lucido e, dopo un primo controllo, è stato portato in ambulanza a Castelnovo Monti, all’ospedale Sant’Anna, per gli accertamenti diagnostici, ma a parte la grossa contusione non paiono esservi particolari problemi. Se il tubo avesse raggiunto il torace o la testa, le conseguenze sarebbero state molto più serie.

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