Gazzetta di Reggio

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Strage del 2 agosto 1980 un premio per ricordare

Scandiano: riconoscimento agli studenti che hanno realizzato i componimenti Dedica alle vittime del comprensiorio: Vittorio Vaccaro e la madre Eleonora

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SCANDIANO. Un concorso per ricordare le vittime casalgrandesi e scandianesi della strage di Bologna del 2 agosto 1980, di cui ricorre quest’anno il 25esimo anniversario.

Mercoledì 3 giugno, all’Istituto superiore Gobetti di Scandiano si è tenuta la premiazione della quinta edizione di “Bologna ore 10.25 - Rimetti a punto le lancette della memoria”.

È un’iniziativa rivolta agli studenti del comprensorio ceramico, promossa dai Comuni di Casalgrande e Scandiano e dalle famiglie delle vittime del 2 agosto 1980.

A causa della terribile strage di Bologna – un attentato esplosivo che rappresenta uno dei momenti più cupi in Italia della strategia della tensione e del periodo della guerra fredda – morirono 85 persone. Fra queste il 24enne Vittorio Vaccaro di Casalgrande e la madre Eleonora Geraci, 46enne di Scandiano.

I due si erano dati appuntamento in stazione dopo un viaggio e stavano preparandosi per tornare a casa quando rimasero uccisi dall’esplosione, di cui ancora oggi non sono chiari né tutti gli autori materiali, né soprattutto i mandanti.

Nel 2015, i partecipanti erano chiamati a realizzare saggi, poesie, scritti o prodotti audio-video sulla vicenda. Ha vinto Giorgia Possessi dell’Istituto Gobetti, seguita da Sara Quaglietta e Martina Gianferrari e dall’intera classe terza B.

Un premio speciale è poi andato allo studente casalgrandese Simone Costi.

I riconoscimenti sono stati consegnati da Milena Beneventi e Giulia Iotti, rispettivamente assessori alla Scuola di Casalgrande e Scandiano, dal preside Fausto Fiorani e dai familiari delle vittime, fra i quali Adele Incerti, moglie di Vittorio Vaccaro. Presenti tutti i docenti e le classi che hanno partecipato al concorso. «La strage di Bologna è il più grave atto terroristico avvenuto nel nostro paese dal secondo dopoguerra a oggi», riflette l’assessore Beneventi. «Oltre alla commemorazione dei nostri concittadini, questo concorso permette agli studenti di avvicinare un pezzo di storia recente solitamente escluso dai programmi scolastici e di metterli in guardia sui rischi dell’estremismo, tema ora di grande attualità, pur declinato in forme diverse», aggiunge. E conclude: «Come amministrazione è quindi nostro compito sostenere con tutte le forze questo tipo d’iniziative, aumentando la consapevolezza civica dei nostri ragazzi». (adr.ar.)

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