Fiere: Parma, Rimini e Bologna sono al top
I tre poli in regione contano ricavi per 215 milioni di euro. Reggio, nel 2011, fatturava 2,4 milioni
REGGIO EMILIA. Bologna, Parma e Rimini fanno le scarpe alla concorrenza. I tre poli fieristici, messi insieme, fatturano 215 milioni di euro. Un’enormità rispetto alle fiere di Reggio, che nel 2011 - periodo che precedeva la crisi e il concordato - registravano ricavi per 2,4 milioni di euro. Un punto centrale, quest’ultimo, della disamina dalla quale si dovrebbe partire per poter trovare una via d’uscita al default finanziario e immobiliare che sta portando alla vendita dell’area fieristica di Mancasale.
A tracciare il quadro delle tre fiere in gran spolvero è Gloria Riva tramite un articolo comparso sul settimanale L’Espresso.
Reggio Emilia ha un sistema fieristico basato su eventi di nicchia e a loro modo popolari, ma che nulla possono però se messi a confronto con lo Smau o la fiera R2B di Bologna, di quella del Wellness di Rimini o del Cibus di Parma (format esportato nel mondo). Appuntamenti di grande richiamo e ad alto margine per le società che gestiscono il cartellone. L’Ornitologica, la fiera del cavallo e il Camer, o quelle specializzate come la Suinicola, offrono soddisfazioni a Reggio ma non consentono al momento di primeggiare rispetto al resto del contesto. Per questo motivo, già da tempo, si sta cercando un partner per gli eventi che necessariamente, però, verrà a comandare in casa nostra. Portatori di risorse fresche che se verranno pescati fuori dall’alveo reggiano, saranno autorizzati a pensare al proprio business più che alla territorialità. Una conseguenza, questa, della gestione degli ultimi anni delle fiere di Reggio, zavorrate dagli investimenti sulle aree industriali che hanno coinciso con il crollo dell’immobiliare. Non che le altre fiere non siano in crisi con alcune manifestazioni, dove gli espositori sono diminuiti per sopperire al calo dei fatturati delle aziende. Ma il processo economico messo in piedi a Parma, Bologna e Rimini è comunque attivo e in ascesa, visto che sono passate dai 153 milioni di euro del 2013 ai 215 milioni dell’anno successivo. A farla da padrone è certamente Bologna con 120 milioni di euro di ricavi e un indotto calcolato attorno ai 600 milioni di euro tra alberghi, commercio e altre iniziative culturali legate agli eventi. Parma, la realtà più vicina a Reggio, conta ricavi per 38 milioni, 9.200 espositori e 400mila visitatori. Rimini 67 milioni di ricavi, 7.500 espositori e 1,8 milioni di visitatori (puntando sull’internazionalizzazione). (e.l.t.)
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