Gazzetta di Reggio

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«Ho paura di mio marito geloso, si fidava solo di una cartomante»

di Tiziano Soresina
«Ho paura di mio marito geloso, si fidava solo di una cartomante»

Reggiolo: l’uomo di 47 anni ha il divieto di avvicinamento ed è stato condannato per maltrattamenti. Ma la moglie teme di tornare ancora in quell’incubo: «Deve stare lontano da me e dai miei figli»

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REGGIOLO. Una gelosia dilagante da parte del marito che ha devastato una coppia di quarantenni (con figli ancora minorenni) a tal punto che lui non può più avvicinarsi alla casa di famiglia ed è stato pure condannato – di recente in tribunale a Reggio – per maltrattamenti (due anni e mezzo di reclusione, la pena, con in aggiunta il pagamento di una provvisionale di 7mila euro come primo risarcimento-danni).

Ma tutto ciò non basta, perché la moglie (la causa di separazione non si è ancora conclusa ed appare irta di ostacoli) continua ad avere paura, teme che la vicenda (per gli inquitenti iniziata alla fine del 2013 ed andata avanti per tutto il 2014) non sia finita qui.

«L’importante è che quell’uomo stia lontano da me e dai miei figli – spiega, sfogandosi, alla Gazzetta, tramite l’avvocatessa Carmen Pisanello che l’ha assistita (come legale di parte civile) in questa odissea – perché per oltre un anno la nostra vita è stata un incubo. Si era persino messo in testa che lo tardivo e ha sprecato un sacco di soldi andando da una cartomante a Reggio. Era come ossessionato, e pensare che lui, quanto a tradimenti, non ha avuto certo un comportamento ineccepibile...».

E’ purtroppo anche una storia di botte fra le mura domestiche – come emerso nel processo – con i figli che si mettono in mezzo a difesa della mamma e uno di loro è finito anche al pronto soccorso (come provato dal certificato medico).Una tensione talmente alta in casa che i figli – a turno – non lasciavano mai sola la madre, il che però si è anche ripercosso sulla loro presenza saltuaria sui banchi di scuola. «I ragazzi hanno molto sofferto per quanto è accaduto, troppi episodi brutti» commenta, angosciata, la donna.

Turbolenta anche un’udienza in tribunale, quando i due coniugi si sono trovati a contatto di gomito nel corridoio prima che iniziasse il processo. La moglie sostiene di essere stata minacciata, comunque il caso si è chiuso lì al palazzo di giustizia, senza altri strascichi. Assistito dall’avvocato Vainer Burani, il marito –che è incensurato – si è difeso parlando di episodi sporadici, comunque semplici litigi e non maltrattamenti continui come “vuole” la legge.

Ma tutto ciò non ha convinto il giudice Cristina Beretti. L’impugnazione della sentenza ha “congelato” la posizione del 47enne che rimane libero. E proprio per questo la moglie ha paura, non vuole ritrovarselo di fronte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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