Partita del cuore, Reggio in campo
Marco Ligabue e Stefano Dallari nella Nazionale cantanti. Raccolti 2,1 milioni
CORREGGIO. Lo stadio torinese della Juventus si è vestito dei colori della solidarietà per ospitare, martedì 2 giugno, in diretta Rai, la 24ª “Partita del Cuore” che ha messo di fronte i giocatori della Nazionale italiana cantanti e i Campioni per la ricerca della Fondazione Telethon.
Il progetto ha richiesto quattro mesi di organizzazione intensissima sotto la guida di Gianluca Pecchini, ma il risultato è stato un “tutto esaurito” sugli spalti, con un pubblico caldissimo che ha seguito e sofferto per una partita agonisticamente molto intensa, finita con un giusto pareggio (4 a 4) e onorata dalla presenza di campioni non solo della musica . Hanno giocato infatti le colonne della Nazionale italiana cantanti: Ruggeri, Fabi, Bova, Belli, Masini, Max Gazzè, Barbarossa e Moreno, affiancati dal campione ciclistico Aru. Fra i Campioni della ricerca, un applauditissimo Del Piero, poi Nevdev, gli assi del motociclismo Dovizioso e Lorenzo, John Elkann, Massimiliano Allegri ed Andrea Agnelli.
In campo anche Reggio Emilia con il cantautore Marco Ligabue e con il medico Stefano Dallari, da anni collaboratore sanitario della Nazionale cantanti.
Molto intensa ed apprezzata la performance di Marco Ligabue che, prima dell'incontro, ha dedicato al pubblico il pezzo "Non è mai tardi", anteprima dal suo nuovo album che uscirà il 23 giugno prossimo.
Marco Ligabue, da anni impegnato in azioni di solidarietà come quella dedicata ai bambini spaccapietre del Benin in Africa, tolti della strada e inviati alla scuola, ha cantato con particolare trasporto.
«Essere qui oggi – ha detto – in uno stadio celebre, davanti a 40mila persone, è un'emozione unica. L'applauso iniziale, il silenzio per il mio pezzo e l'applaudo finale sono indimenticabili. E il tutto con la gioia di contribuire personalmente ad un progetto di solidarietà, per la ricerca scientifica, così importante e sentito».
Anche il dottor Stefano Dallari si è emozionato: «Lo scorso anno, grazie alla Nazionale italiana cantanti, ero a Firenze come medico di squadra di Emergency e mi sono preso cura di… Gino Strada. Quest'anno essere in questo stadio splendido, tutto esaurito e vibrante, è indimenticabile».
La partita del Cuore potrà in futuro essere disputata a Reggio Emilia?
«Ci stiamo lavorando da anni – risponde Stefano Dallari – e qualche porta si è aperta. Reggio lo meriterebbe» !
Per quanto riguarda la partita, peccato per i momenti di agonismo troppo accesi, come il fallaccio di Nevdev sul rapper Moreno, reo di averlo scavalcato con un tunnel rapidissimo, accompagnato da un gesto di scherno.
Ma è un altro, il dato da non dimenticare: il record dell'incasso allo stadio e per le telefonate da casa: due milioni e centomila euro da devolvere alla ricerca. E in tempi di crisi è un miracolo. Della solidarietà.
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