Ventimila anziani non autosufficienti
I dati diffusi durante il “Caregiver day”, la giornata dedicata a coloro che si prendono cura dei familiari in difficoltà
REGGIO EMILIA. «In Emilia-Romagna le persone che si prendono cura di un familiare anziano o disabile non autosufficiente sono 289mila, di cui la maggior parte sono donne. Il nostro sistema di Welfare, sempre più orientato alla domiciliarità, deve sostenere e integrare queste persone, il cui ruolo è già stato riconosciuto dalla legge regionale sui cosiddetti “caregiver”, approvata nella scorsa legislatura». Così la consigliera regionale reggiana Pd, Roberta Mori, presidente della commissione Parità e diritti, in conclusone del convegno “Da me a te: mediazione culturale a sostegno dei caregiver familiari immigrati”, ultimo evento del “Caregiver Day 2015”.
L’iniziativa infatti è dedicata ai “Caregiver”: un termine di origine anglosassone, ormai entrato nell’uso comune, che indica “colui che si prende cura” di un disabile o di una persona non autosufficiente. In genere si tratta di familiari, che spesso dedicano la propria vita alla cura di un prossimo, ai quali la legge regionale approvata nel 2014 fornisce sostegni e aiuto. Secondo i dati diffusi in occasione del Caregiver day, nella nostra provincia, su una popolazione over 65 composta da oltre 109mila persone, si stima che una percentuale pari al 18,5% sia rappresentata da anziani non autosufficienti, per un totale di oltre 20 mila persone.
Nel 2013 le persone affette da demenza erano 10.286, rispetto alle 6.991 del 2011, con un aumento del 47,1% in tre anni. Il numero di badanti attive nel territorio provinciale, invece, tocca quota 7.500 persone.
Per quanto riguarda la popolazione straniera, nel 2004 i migranti sopra i 65 anni erano appena 409. Dieci anni dopo il numero è più che quintuplicato, salendo a quota 2.254
«Il nostro compito deve essere quello di riconoscere il ruolo sociale del caregiver familiare, fornire formazione a chi si occupa di assistenza e sostenere queste persone, che rischiano di andare incontro a fenomeni di isolamento sociale e problemi economici legati al fatto che sono costrette a lasciare il lavoro», aggiunge Mori, annunciando la convocazione di una seduta monotematica della commissione Parità proprio per approfondire questo tema. Un impegno che tocca molto da vicino le donne, che sono quelle che più di tutti si fanno carico dell’assistenza domestica. «La Regione sta cambiando il nostro welfare e lo sta aggiornando per renderlo sostenibile, garantendone sempre il carattere universalistico. È importante incontrare le associazioni dei cargiver familiari per comprendere i loro bisogni». (e.spa.)
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