Gazzetta di Reggio

Reggio

reggio emilia

Pusher "a contratto" con tanto di kit, arrestato un 20enne

Pusher "a contratto" con tanto di kit, arrestato un 20enne

In caso di arresto e crisi nel giro di affari veniva cacciati dai capi. Scattati 10 arresti tra l'Emilia e la Campania

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Avevano organizzato lo spaccio di droga assoldando pusher "a contratto" che venivano sostituiti in caso di arresto o per il calo di produttività degli affari illeciti, insomma anche in caso di "crisi" nel giro di affari. A ciascuno di loro veniva anche fornito una sorta di "kit da lavoro" composto dalle dosi da piazzare, ma anche telefoni cellulari con la scheda fittiziamente intestata.

Il giro, però, non è sfuggito  ai carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) che, in collaborazione con i colleghi di Reggio Emilia sabato mattina hanno eseguito, nella città emiliana, un'ordinanza di misura cautelare
emessa dal Gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata.

In tutto, sono 12 le persone indagate, 5 delle quali finite in carcere, altrettante ai domiciliari. Si tratta del 20enne Marco Di Matola. Altre 2 sono state raggiunte da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le altre misure sono state eseguite tra le province di Napoli e Salerno.

Le indagini, sviluppate dai carabinieri tra il febbraio e il giugno dello scorso anno, hanno consentito di monitorare oltre 400 episodi di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, avvenuti tutti secondo lo
stesso schema. Dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali è emerso anche che l'organizzazione utilizzava un linguaggio convenzionale per sfuggire ai controlli.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google