Gazzetta di Reggio

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Droga ai compagni di scuola, arrestato

di Martina Riccò
Droga ai compagni di scuola, arrestato

San Polo: spacciatore di 17 anni identificato grazie alle conversazioni su Whatsapp e condotto in una comunità

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SAN POLO. Erano rimasti in contatto anche dopo aver finito la scuola, ma non per amicizia. Uno di loro, infatti, vendeva marjuana e hascisc agli ex compagni di classe proseguendo, forse, un’abitudine nata lungo i corridoi scolastici.

Invece di darsi appuntamento nei bagni della scuola, come probabilmente facevano in passato, i 17enni si scambiavano messaggi criptati su whatsapp, ma a nulla sono valse le parole in codice da loro inventate.

I carabinieri di San Polo hanno infatti analizzato le loro conversazioni, decodificandole, e hanno capito che la banale domanda “Come stai messo?” era il modo per chiedere allo spacciatore del gruppo se aveva marjuana e hascisc da vendere agli altri, e che la parola “Stra” era usata per indicare la droga.

Le indagini dei militari sono iniziate lo scorso mese di maggio, quando due amici, entrambi residenti a San Polo, sono stati trovati in possesso di mezzo grammo di marjuana e sette grammi di hascisc. Dopo averli interrogati, i carabinieri hanno anche controllato i loro cellulari e si sono accorti delle frequenti conversazioni che i due avevano con l’ex compagno di scuola.

Da lì a capire che non si trattava di messaggi inviati semplicemente per mantenere il rapporto di amicizia, il passo è stato breve. Dopo aver decifrato il codice usato da spacciatore e clienti, i militari hanno identificato il pusher – residente a Parma – e lo hanno condotto in una comunità di recupero, così come stabilito dal Gip del tribunale dei minori di Bologna. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di stabilire che il 17enne spacciava a una cerchia ristretta di amici ed ex compagni di classe, tra cui i 17enni di San Polo – che sono stati segnalati alla procura di Reggio Emilia per aver acquistato e fatto uso di sostanze stupefacenti – da cui erano partite le indagini.

Il drammatico binomio scuola-droga, insomma, non accenna ad arrestarsi. Solo qualche mese fa, durante un blitz dei carabinieri all’istituto D’Arzo di Montecchio, alcuni studenti – per non essere colti in flagrante – avevano gettato le “canne” che avevano fuori dalla finestra, mentre nelle tasche e nello zaino di un altro erano stati trovati circa 5 grammi di marjuana. Ma stando a quanto riferito da OsservatorioDroga.it, la situazione più preoccupante è quella delle scuole medie, dove al mese vengono spacciati circa 190 chili di droga.

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