Emergenza casa, via libera al piano della Regione
Stanziati 35 milioni di euro per il recupero du alloggi Erp. Dall'assemblea anche l'ok al bando prima casa per gli under 40. Proteste dei Cobas per i requisiti sulla residenza
REGGIO EMILIA. Via libera da parte dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna al programma pluriennale per le politiche abitative, in attuazione della legge regionale 24/2001 "Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo".
Durante la seduta dell'assembele, fuori dal Palazzo della Regione, una trentina di manifestanti dei sindacati Adl Cobas Emilia-Romagna e Asia-Usb hanno protestato, criticando in particolare il requisito dei tre anni di residenza anagrafica o lo svolgimento di attività lavorative stabile sul territorio. Una delegazione dei manifestanti è stata ammessa a seguire i lavori dell'Assemblea legislativa.
A favore del programma pluriennale hanno votato Pd e Sel, astenute le minoranze. Il provvedimento prevede il recupero e l'efficientamento energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), attraverso un finanziamento di 35 milioni. Altri 12 milioni verranno destinati al bando per incentivare l'acquisto della prima casa da parte degli under 40.
La delibera prevede anche programmi per il rilancio dell'housing sociale e del co-housing, attraverso l'adesione a fondi immobiliari chiusi, oltre al contrasto all'emergenza abitativa tramite due fondi da quasi 15 milioni per l'affitto e la morosità incolpevole. Infine, viene ripristinato il fondo regionale contro le barriere architettoniche, che nel 2015 potrà contare su 1 milione.
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Il programma si propone di ridurre del 50% il consumo energetico, intervenendo sugli stabili più obsoleti. Sulle barriere architettoniche, l'impegno è di aumentare i finanziamenti nel corso dei prossimi anni. Da sottolineare lo stanziamento di 28,6 milioni per gli interventi di restauro di maggiore entità (fino a 50mila euro), mentre altri 6,5 milioni saranno destinati ai lavori sotto i 15mila euro.
Questo, per la vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini, è «un enorme piano coordinato per l'edilizia che contiene cinque diversi interventi. Quindi parliamo di interventi molto cospicui sulla manutenzione dell'Erp, interventi di stimolo all'economia e poi il nuovo fondo ripristinato dalla Regione sulle barriere architettoniche e gli adattamenti domestici e ancora gli interventi sul social housing e il co-housing».
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