Gazzetta di Reggio

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I nonni diventano maestri per un giorno

di Domenico Amidati
I nonni diventano maestri per un giorno

Vezzano: i bambini della San Pio X hanno imparato a costruire i giocattoli con materiale di recupero

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VEZZANO. Chi meglio dei nonni potrebbe insegnare ai bambini come condividere e costruire i propri giocattoli? Alla scuola dell’infanzia San Pio X di La Vecchia, infatti, questi maestri speciali sono andati a fare lezione ai bambini di 4 anni.

I nonni hanno raccontato come giocavano quando erano piccoli e hanno aiutato i nipotini a costruire i giocattoli, proprio come facevano loro da piccoli, con materiale di recupero. «Oggi – ha spiegato una maestra – è difficile accettare che il passato abbia qualcosa da insegnare, dato che il presente pone sfide e problemi del tutto nuovi. Così non sappiamo riconoscere che i molteplici contesti di apprendimento in cui ciascuno è nato e cresce sono il frutto di lunghi percorsi culturali ed emotivi che dobbiamo a chi ci ha preceduto. E dato che il gioco rappresenta una delle attività più importanti della specie umana, non solo perché consente dei momenti di svago e di rilassamento dalle fatiche quotidiane, ma soprattutto perché promuove nell’uomo il desiderio di felicità, abbiamo pensato di chiedere ai nonni di insegnarci come si fa».

Il gioco, infatti, non è una semplice evasione, ma un’attività indispensabile per la formazione della propria personalità, e che comprende funzioni cognitive, affettive, sociali e motorie. Il gioco è infatti il canale attraverso il quale ogni persona può sognare, può far finta di essere qualcuno o qualcosa, si concede ciò che nella realtà spesso viene censurato. In definitiva il gioco è un mezzo di comunicazione profonda, è educatore e al tempo stesso mezzo di educazione, allena alla dimensione comunitaria in un clima di gratuità e divertimento.

«La manipolazione di oggetti, il gioco e l’esplorazione – conclude la maestra – consentono un apprendimento approfondito  e una comunicazione profonda dando la possibilità al bambino di scoprire il mondo. È per questo che due nonni, Silvia Tamburini e Renzo Gennari si sono prestati e hanno insegnato ai bambini come realizzare le bamboline di corda e stoffa e un furgoncino in legno».

Le opere realizzate dai bambini della scuola San Pio X sono state esposte in occasione della festa dell’asparago selvatico.

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