Ieri in provincia i primi stop agli scrutini
REGGIO EMILIA. Il blocco degli scrutini non è totale. La protesta, indetta da tutti i sindacati confederali, autonomi e di base, è incominciata ieri nella maggior parte delle scuole medie inferiori e...
REGGIO EMILIA. Il blocco degli scrutini non è totale. La protesta, indetta da tutti i sindacati confederali, autonomi e di base, è incominciata ieri nella maggior parte delle scuole medie inferiori e superiori, coinvolgendo finora una parte rilevante delle classi interessate. Tutti gli scrutini sono saltati nella sezione liceale dell'istituto Russell di Guastalla, tutti meno due al Pascal (Bus), quasi tutti all'istituto Silvio D'Arzo di Montecchio. Al liceo Moro ne sono stati sospesi e rinviati tre su sette, all'istituto Scaruffi-Levi-Tricolore tre su dieci, mentre quelli del liceo Matilde di Canossa si sono svolti tutti regolarmente. Nella fascia dell'obbligo si segnala la scuola media Fontanesi di via Kennedy, dove ieri mattina il blocco ha interessato per intero, al mattino e al pomeriggio, le quattro classi rinviabili, due prime e due seconde. Si prevede, sulla base delle intezioni manifestate dai docenti, che anche oggi salteranno quattro classi su quattro. Il capo d'istituto riconvocherà i relativi consigli di classe per domani, al termine degli scrutini già previsti, in modo da completare tutte le valutazioni entro le 17, l'ora prevista per la consegna delle pagelle ai genitori.
In generale i professori si sottoporranno a tour de force per rispettare le date di consegna nelle scuole medie e l'inizio degli esami di maturità alle superiori. In effetti le norme che limitano le astensioni dal lavoro nei servizi pubblici essenziali esentano le classi sottoposte agli esami, cioè le quinte superiori e le terze medie. Lo sciopero, quindi, era stato proclamato per le classi non terminali con l'intenzione di rinviare gli scrutini, non di impedirli. Ma i calendari degli adempimenti finali sono diversi da scuola a scuola. Quindi la protesta riguarda i primi due giorni di scrutinio nei quali sono calendarizzate classi non terminali. Al liceo Ariosto-Spallanzani e all'istituto Nobili sono state scrutinate finora soltanto le quinte. In queste due scuole, quindi, lo sciopero è indetto per oggi e per domani. L'Unione sindacale di base, intanto, denuncia le contromanovre messe in atto dai dirigenti scolastici, sostenendo che in alcuni casi i docenti verrebbero dissuasi con la minaccia di riconvocare gli scrutini sospesi in ore serali o alla domenica. In genere si tratta però di necessità oggettive, dovute alla ristrettezza dei tempi da rispettare. E' molto improbabile, in ogni caso, che il blocco degli scrutini interferisca con gli esami finali, che avranno inizio la settimana prossima. Le scuole medie li hanno calendarizzati autonomamente. Per le superiori, invece, le date della maturità sono fissate dal ministero: mercoledì 17 le prove scritte di italiano e giovedì 18 le seconde prove (latino al liceo classico, matematica allo scientifico, prima lingua straniera al linguistico, scienze umane all'ex-magistrale, economia aziendale all'ex-ragioneria e altre discipline specifiche.
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