L’Appennino è in attesa della decisione dell’Unesco
Ligonchio: oggi e domani a Parigi saranno vagliate le candidature per la rete Mab La nostra montagna potrebbe essere accettata subito o venire rimandata al 2016
LIGONCHIO. Ci si lavora da mesi, se ne è discusso in tutti i Comuni tra l’Appennino e la collina, ben oltre i confini del Parco nazionale, e ora, per la candidatura al novero delle aree Mab dell’Unesco, è arrivato il tempo di un importante “esame”. Oggi e domani a Parigi, nella sede principale europea dell’Unesco, si riunirà infatti il Consiglio internazionale della rete mondiale Mab “Uomo e biosfera”.
Tra i punti all’ordine del giorno c’è anche l’analisi delle prime candidature presentate da tutto il mondo, compresa quella dell’Appennino tosco emiliano. Ci sarà ovviamente uno staff del Parco per seguire l’assemblea e presentare la candidatura, accompagnato anche da rappresentanti di altri enti che hanno appoggiato il progetto.
Due le ipotesi possibili: un accoglimento immediato dell’Appennino tra le aree Mab, o la richiesta di integrazioni per un ingresso che verrebbe posticipato alla primavera 2016.
«Essere arrivati qui, a solo nove mesi dalla presentazione della candidatura, – commenta il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli – è già un grande successo. La nostra candidatura è sotto esame, con approvazione condizionata. Quindi o ci sarà l’approvazione definitiva durante questa seduta della commissione, oppure il rinvio al prossimo anno. Ci siamo preparati entrambi gli scenari».
L’inserimento di un ampio territorio dell’Appennino tosco emiliano e dei 38 Comuni che hanno deliberato l’adesione, nella rete mondiale Mab “Uomo e biosfera” – la rete delle aree ove si ricercano e sperimentano percorsi di sviluppo sostenibile attraverso azioni condivise di conservazione ambientale, di sviluppo economico e di potenziamento del capitale umano – è dunque sempre più vicino. «È un’opportunità eccezionale – prosegue Giovanelli – strategica e di lungo periodo per rimettere in corsa, a partire dall’autostima e dell’approccio propositivo e competitivo, ampi territori che negli ultimi decenni hanno visto più declino che crescita e che avranno così l’occasione di mettere davvero in gioco le eccellenze e le qualità che posseggono».
Comunque vada l’assemblea di Parigi, nelle prossime settimane ci saranno comunque diverse iniziative con la “targa” Mab Unesco: il 20 giugno a Expo Milano nel Biodiversity Park saranno presentati, insieme all’Appennino tosco-emiliano, diversi siti di grande prestigio e che fanno già parte delle Reti Unesco, Patrimonio dell’Umanità o Mab, come le Dolomiti e la Camargue. Inoltre il Parco nazionale organizzerà, su tutti i territori dell’area Mab, per un anno intero, la mostra “Behind food Sustainability”, che rappresenta il contributo di Unesco Italia a Expo 2015. La mostra è ora in esposizione a Venezia e poi, dai primi di luglio, con l’integrazione di una sezione dedicata all’Appennino tosco-emiliano, verrà esposta a tappe in diversi punti e città dei nostri territori. Dal 25 luglio sarà a Casina, in occasione della Fiera del Parmigiano Reggiano, evento locale di Expo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
