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Non si placa la polemica sui cippi dello Sparavalle

Non si placa la polemica sui cippi dello Sparavalle

CASTELNOVO MONTI. «Non c’è stato nessun errore, domenica, nel deporre i fiori sul cippo dei partigiani caduti al Passo dello Sparavalle, all’alba del 10 giugno 1944». Ad intervenire, riaccendendo la...

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CASTELNOVO MONTI. «Non c’è stato nessun errore, domenica, nel deporre i fiori sul cippo dei partigiani caduti al Passo dello Sparavalle, all’alba del 10 giugno 1944».

Ad intervenire, riaccendendo la polemica iniziata dopo la commemorazione da Massimiliano Genitoni (il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Castelnovo Monti) che aveva riportato l’intervento di un esponente dell’Anpi di Scandiano secondo il quale era stato omaggiato il cippo sbagliato, è Alessandro Fontanesi, del Partito Comunista d’Italia di Reggio Emilia: «Purtroppo per un errore – afferma Fontanesi – è stato commissionato un solo mazzo di fiori, in quel luogo i cippi sono due ed ecco artefatta la notizia, costruita sul nulla, come già successo al cippo della Ghiarda il 24 aprile scorso. La pelosa polemica che ne è conseguita, dunque, è puramente strumentale e anche parecchio irrispettosa verso i caduti che tutti gli anni ricordiamo allo Sparavalle. Comunque – aggiunge Fontanesi – al “danno”, se così lo vogliamo chiamare, è stato immediatamente posto rimedio. Il pomeriggio stesso, dopo due ore di piacevole conversazione col presidente dell’Anpi Notari, al fresco di Marmoreto, la moglie ha raccolto dal giardino dei bellissimi fiori, con i quali è stato fatto il mazzo fresco per i caduti dello Sparavalle. Al pomeriggio alle 18 – conclude – il mazzo era già al suo posto, deposto da Anna Parigi per l’Anpi e dal sottoscritto. Non ci siamo fatti una foto per testimoniare la cosa, poiché sinceramente non avremmo immaginato che sarebbe servita una replica per un fatto del genere». (l.t.)

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