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Pronta la legge regionale per i dipendenti delle Province

Pronta la legge regionale per i dipendenti delle Province

REGGIO EMILIA. Un nuovo sistema di governo per l'Emilia-Romagna. È quello disegnato dal progetto di legge della Giunta regionale presentato dall’assessore al Riordino istituzionale, Emma Petitti:...

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REGGIO EMILIA. Un nuovo sistema di governo per l'Emilia-Romagna. È quello disegnato dal progetto di legge della Giunta regionale presentato dall’assessore al Riordino istituzionale, Emma Petitti: un nuovo ruolo affidato alla Città metropolitana e la aree vaste; continuità per i servizi e mantenimento dei posti di lavoro di tutti i dipendenti delle province. Il progetto ora dovrà passare all’esame dell'Assemblea legislativa. «Questo progetto - afferma Petitti – non è una semplice attuazione della legge Delrio». La Regione ha assicurato sul bilancio 2015 una quota aggiuntiva di 28 milioni, oltre ai 31 previsti ordinariamente. L'assessore ha chiarito il destino di tutti i circa quattromila dipendenti delle vecchie province: la metà resterà nelle Province per svolgere le funzioni fondamentali, un migliaio sarà trasferito al livello regionale. Di questi circa il 90% resterà nei territori, mentre un 10% sarà trasferito a Bologna. Le Aree vaste, previste dalla legge regionale, saranno entità interprovinciali disegnate partendo dalle scelte dei territori: le attuali province avranno 120 giorni dall'approvazione del progetto per scegliere come collocarsi. E se forte resta la spinta per le fusioni dei comuni, a livello di funzioni le principali novità interesseranno ambiente, sicurezza del territorio e lavoro. Per quest'ultimo ci sarà l'istituzione dell'Agenzia regionale per il lavoro che assorbirà gli attuali dipendenti dei centri per l'impiego provinciali. Sul fronte dell'ambiente, sarà rimodulata l'Arpa che diventerà Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia. Infine, le funzioni di sicurezza del territorio saranno unificate in capo all'Agenzia regionale di protezione civile. Per il M5s, tuttavia, il progetto è completamente inadeguato.

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