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il processo

Coltellata in via Roma, patteggia

Coltellata in via Roma, patteggia

Derubricato il tentato omicidio il 35enne se la cava con 10 mesi

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REGGIO EMILIA. Ha patteggiato 10 mesi beneficiando, evidentemente, della riqualificazione del reato che gli veniva contestato: da tentato omicidio a lesioni. Lui è Dorel Dinescu, 34enne di nazionalità rumena, difeso dall’avvocato Federico Bertani.

I fatti risalgono all’aprile dell’anno scorso, quando tra il giovane e un connazionale c’era stato un violento scontro di sera vicino all'hotel City di via Roma, dove entrambi i rumeni dimoravano. L'uno aveva ferito l'altro con un coltello da cucina - rinvenuto in stanza - e l'altro con un coccio di bottiglia, riportando rispettivamente 8 e 20 giorni di prognosi. La stessa notte nei pressi della stessa struttura alberghiera, la polizia era dovuta tornare per una rissa tra altre persone. Episodi che la dicono lunga sulle tensioni che spesso girano intorno alla zona.

Dinescu aveva colpito il connazionale con un coltello. Ma per il giudice Antonella Pini Bentivoglio è valsa la tesi della difesa, che ha insistito sul fatto che l’imputato non voleva uccidere il contendente. Arrivando così a concedere la derubricazione del fatto e ad acconsentire al patteggiamento a dieci mesi. In caso di tentato omicidio, evidentemente la pena sarebbe stata ben più alta.

Poco tempo dopo il grave episodio di via Roma, Dunescu appena uscito dal carcere si era messo nuovamente nei guai: era stato sorpreso a rubare nella chiesa di san Luigi Gonzaga, in via Torricelli. In udienza aveva spiegato di aver agito per fame. (el.pe)

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