Discarica di Rio Riazzone Ecco il piano per coprirla
Scandiano: il progetto sarà presentato stasera al circolo dei Colli di San Ruffino in occasione dell’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione comunale
SCANDIANO. Arriva il progetto per la copertura definitiva della discarica di Rio Riazzone. Verrà presentato questa sera al circolo dei Colli di San Ruffino, in un incontro pubblico che prenderà il via alle 20.30.
L’assemblea, infatti, è una delle tappe di presentazione del bilancio di previsione 2015 del Comune di Scandiano, e a San Ruffino si unisce all’illustrazione del piano per concludere definitivamente le operazioni di ripristino dell’area della discarica.
Sempre questa sera, alle 20.30 al circolo Morgone di Scandiano, ci sarà in contemporanea un altro appuntamento dedicato al bilancio. L’attenzione è però focalizzata a San Ruffino, la frazione scandianese più direttamente coinvolta dall’ex discarica Agac/Enia di Rio Riazzone, divisa a metà fra il territorio di Scandiano e quello di Castellarano, inattiva dal 2008. Della copertura definitiva si discute da anni, con un percorso di piantumazione dell’area collinare.
Ora questo progetto è stato ultimato. A parlarne stasera a San Ruffino sarà il sindaco scandianese Alessio Mammi, in un incontro che si annuncia molto partecipato, visto il comprensibile interesse che il tema ha sempre generato negli abitanti della zona lambita dalla discarica.
Nel luglio scorso, sempre al circolo dei Colli, era stata presentata una prima bozza della strategia, dopo mesi di preoccupazioni e di polemiche seguite alle voci sui possibili utilizzi di Rio Riazzone, fra cui quella di deposito dei detriti provocati dal devastante terremo del maggio 2012 o di residui degli inceneritori.
Undici mesi fa, il piano indicato era quello a minor impatto ambientale, con la creazione di strati di materiali naturali o ad alto tasso ambientale per “pareggiare” la zona e quindi “rinaturare” l’area con eventuali piantumazioni.
Uno degli obiettivi, inoltre, era di usare dove possibile terreno dell’area, per ridurre costi, inquinamento e transito di mezzi pesanti - uno dei principali disagi segnalato negli anni dalla popolazione, soprattutto quando la discarica era attiva. Per uno strato, però, questo sarebbe stato impossibile, perché la ghiaia e la sabbia necessarie non si trovano nel territorio scandianese. Il piano coinvolgerà 70mila metri quadrati di superficie, e per essere completato è necessario anche procedere ad alcune acquisizioni di terreno.
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