Gazzetta di Reggio

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Le campane tornano sulla torre civica

di Mauro Pinotti
Le campane tornano sulla torre civica

Tanti cittadini ieri mattina hanno assistito al riposizionamento del concerto, quasi conclusi i lavori di messa in sicurezza

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ROLO. Grandi manovre, ieri mattina, in Corso della Repubblica, per il riposizionamento delle campane sulla torre civica. La strada che attraversa il centro, per motivi di sicurezza, è stata interrotta al traffico veicolare nei due sensi di marcia e questo ha creato qualche mugugno tra i commercianti. Per issare suffissi e campane è stata utilizzata una gigantesca gru della ditta “Danese” di Marcaria (Mantova). Già sistemato, invece il quadrante dell’orologio.

I lavori di messa in sicurezza, di consolidamento e miglioramento antisismico della torre campanaria, iniziati un anno fa, sono terminati. Tuttavia dopo le scosse del 20 e 29 maggio 2012 la struttura fu subito “fasciata” grazie all’intervento dell’ex sindaco Vanna Scaltriti che si era immediatamente attivata con l’allora commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

Questo intervento ha permesso di salvare la torre civica: le scosse del 3 giugno 2012, con epicentro proprio Rolo, a detta anche degli addetti ai lavori, avrebbero potuto far crollare il manufatto con la perdita di uno dei monumenti più importanti della città. Per rinforzare le mura sono stati utilizzati strutture “invisibili” come micropali d’acciaio inseriti all’interno della struttura. Questo perchè essendo un bene architettonico tutelato dalla Sovrintendenza non deve presentare elementi che deturpano la sua bellezza.

E’ stato un lavoro lungo e delicato. Anche le scale interne sono state oggetto di un intervento di consolidamento. Sono stati costruiti due ponteggi: uno interno e l’altro esterno perchè non si poteva lavorare sui gradini, collegati alle mura.

E’ stata eliminata la scala in legno che porta alla cupola e al suo posto è stata realizzata una scala a soffietto. In un’ala interna è stato sistemato l’ingranaggio del vecchio orologio, risalente all’Ottocento, oggi elettrificato. Riaperte anche alcune finestre che erano state murate. Per tutta la giornata di ieri, una folla di curiosi si è radunata dietro il nastro legato alle colonne del porticato, per seguire le operazioni di sollevamento delle campane.

Il cantiere resterà aperto fino al 10 luglio per i necessari controlli e collaudi. Il sogno di don Callisto Cazzuoli, parroco di Rolo, è quello di poter sentire il suono dei bronzi per la sagra dei Santi Patroni, Santa Vincenza e San Zenone che si celebra domenica 21 ma difficilmente potrà essere accontentato. Il prossimo 28 agosto, invece, in occasione di “Tutt in piasa” organizzata dall’associazione “Roloinfesta” i cittadini potranno salire sulla torre per una visita in “notturna”.

Sono cinque le campane riposizionate: due del 1953, due del 1981 e una del 1996. Resteranno a testimonianza storica tre campane: una del 1477 (La Castella), l’altra del 1636 e la terza del 1796 che verranno esposte al pubblico. Dopo la chiesa di San Zenone, riaperta il 9 novembre 2013, la torre è il secondo edificio pubblico ad essere recuperato dopo il sisma di tre anni fa.

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