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L’Ina apre un tavolo di conciliazione

Castelnovo Monti: la compagnia assicurativa si propone di ricostruire tutte le posizioni dei clienti di Sergio Petrone


11 giugno 2015 di Adriano Arati


CASTELNOVO MONTI. Si apre un tavolo di conciliazione con Ina Assitalia Generali sul buco di oltre 15 milioni di euro causato nella montagna dalla truffa dell’ex agente assicurativo Sergio Petroni.

Una vicenda che sta segnando a fondo l'appennino, con centinaia di persone coinvolte, spesso per cifre corpose, e pochissima chiarezza su cosa sia veramente successo e sulle modalità degli inganni.

La tensione è altissima, come confermato dagli incontri pubblici sul tema e dalla busta con un proiettile arrivata a casa di Petroni, a La Croce di Castelnovo Monti. Ora la compagnia assicurativa Ina Assitalia, nel frattempo assorbita dal gruppo Generali, ha dato la disponibilità «ad aprire un tavolo di conciliazione per trattare del caso truffa avvenuto nell’Appennino reggiano» – afferma Giovanni Trisolini, presidente provinciale di Federconsumatori, una delle associazioni di consumatori più attive in questa fase. Nei giorni corsi Federconsumatori aveva mandato una lettera a Mario Greco, responsabile del gruppo Generali, per chiedere un incontro. E ieri la direzione generale dell’assicurazione, a nome di Greco – «ha contattato il presidente nazionale di Federconsumatori Rosario Trefiletti per comunicare la disponibilità ad aprire un tavolo di conciliazione già da giovedì».

Uno spazio di discussione dove Federconsumatori punta, nella prima fase, a «battersi per la restituzione delle somme sottratte ai cittadini truffati ed ottenere tale restituzione nel più breve tempo possibile». Per farlo, ribadiscono dall’associazione richiamando i consigli già elargiti la passata settimana ai truffati, «è necessario accelerare le operazioni di analisi di ogni singola posizione, cogliendo così immediatamente la disponibilità di Ina Assitalia».

Proprio in quest’ottica, oggi Trisolini sarà a Roma per incontrare i responsabili del settore bancario assicurativo di Federconsumatori, così da pianificare strategia e date dell’appuntamento con l'assicurazione. Se sarà necessario, verrà anche anticipato il nuovo momento pubblico già fissato per il 4 luglio prossimo, in cui sarebbe dovuto nascere formalmente un comitato sulla truffa nella montagna reggiana, formato dai cittadini ingannati e dalle associazioni dei consumatori per eventualmente costituirsi collettivamente nel procedimento penale. Anche i Comuni appenninici stanno valutando se costituirsi come parte lesa, così da poter accedere agli atti, e se farlo direttamente come Unione dei Comuni.

Nel frattempo, Federconsumatori invita le persone interessate a chiamare il numero aperto per la truffa, il 334.6407624, o il centralino 0522.433171, per prendere appuntamento con uno dei legali incaricati, così da analizzare ogni singola situazione, preparare i documenti per la querela e per la delega all’associazione.

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