Musica in lutto per la morte di Claudio "Congliocchiali"
Claudio Cuoghi aveva solo 46 anni, sabato pomeriggio una veglia a Fiorano Modenese per ricordarlo
REGGIO EMILIA. La morte del 46enne Claudio Cuoghi - meglio conosciuto con il soprannome di “Claudio Congliocchiali”, risalente a quando si esibiva come dj - ha scosso nel profondo Reggio Emilia. Nonostante fosse nato e cresciuto a Sassuolo, infatti, Cuoghi era un reggiano adottivo da oltre 20 anni, una presenza fissa e molto apprezzata da tutti.
Dj, fonico, assistente dal vivo di diverse band, conduttore radiofonico, negli ultimi due anni era uno dei referenti del Red Noise, il locale ospitato dallo storico circolo Catomes Tot in via Panciroli, fra corso Garibaldi e piazza Fiume. Si occupava dei dj set e delle parti di intrattenimento prima e dopo i numerosi concerti organizzati nell’area verde dietro all’ex Tocci. Sabato e domenica aveva fra l’altro suonato durante il raduno di due giorni che aveva richiamato decine di band e musicisti reggiani.
Cuoghi era un veterano della scena, per anni ha girato con gli Offlaga Disco Pax e i Julie’s Haircut come “assistente logistico” per le esibizioni dal vivo, ha lavorato in diverse radio emiliane e si era occupato del progetto “Astronauti coi Baffi”, con dj-set, sonorizzazioni e grafiche a tema. Dopo il diffondersi della notizia, il Red Noise ha sospeso la programmazione prevista.
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La notizia della scomparsa ha fatto rapidamente il giro del reggiano e del modenese. Per espressa richiesta di Claudio non vi sarà nessuna cerimonia funebre, ma le amiche e gli amici hanno deciso di organizzare una veglia laica sabato alle 18.30 a Fiorano Modenese, davanti alla sede di Antenna Uno, la storica radio rock con cui Cuoghi ha collaborato a lungo.
Anche una realtà reggiana, la web-radio universitaria Rumore. «Partecipa essendoci. Le riunioni, le parole, i confronti, idee, ironia a badilate. Partecipa anche con un programma radiofonico densissimo, della densità di una stella del cosmo. Brevissimo, sette puntate di 15 minuti completamente autoideate, autocostruite autoregistrate», scrivono ora i ragazzi di Rumore.
«Sempre con un'ironia speciale. Lui, con anni d'esperienza musicale e radiofonica importante fianco a fianco all'ultima ragazza o ragazzo del primo anno d'università, intervistare ospiti più o meno famosi, più o meno interessanti. Pari fra pari. E quando naturalmente termina il suo spazio in palinsesto torna sempre in Viale Allegri a trovarti. Va e parte, vive in Portogallo, vive fuori Reggio. Ma torna a trovarti comunque». E mai se ne andrà dal cuore di quelli che l'hanno conosciuto e stimato.
