Gazzetta di Reggio

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«Per il problema sicurezza in arrivo 50 telecamere»

di Serena Arbizzi
«Per il problema sicurezza in arrivo 50 telecamere»

Correggio, cittadini preoccupati dopo i numerosi furti sulle auto e nelle abitazioni Il sindaco Ilenia Malavasi: «Inutile smontare il vecchio sistema che non funziona»

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CORREGGIO. Il problema sicurezza interessa sempre più i cittadini di Correggio alla luce degli ultimi atti di vandalismo e microcriminalità. Fra gli ultimi in ordine di tempo si registra un furto all’interno di un’auto avvenuto nella serata di martedì davanti alla pista di atletica: i ladri hanno rotto il vetro della macchina mentre la proprietaria si stava allenando e hanno rubato un borsone da ginnastica insieme a una borsetta.

«Abito in centro e mi sento un po’ più protetta ma, con tutti i furti messi che vengono messi a segno, non ci si può sentire tanto sicuri – afferma Mariangela Piovani – Inoltre, in passato, sono stata derubata in casa: mi hanno portato via oggetti dall’alto valore affettivo… Qui a Correggio uno dei quartieri più a rischio è la zona delle Corti.

Fulvia Turci, anch’essa correggese, abita in via Carletti. «In generale sono abbastanza fiduciosa – dice Fulvia – ma so che potrei finire nel mirino dei ladri e dovrò prendere provvedimenti per tutelare la mia incolumità».

Pone l’accento sul tema telecamere, invece, Claudio Leoni. «Il Comune ha la videosorveglianza disattivata – sostiene Leoni – e ultimamente le notizie di furti all’interno delle auto sono all’ordine del giorno». Rino Coccini Gailli spera invece «in punizioni più severe per chi delinque. Oggi chi compie dei reati sa che non si può contare sulla certezza della pena». Un commerciante di corso Mazzini, poi, indica come causa della criminalità la mancanza di illuminazione.

Emanuele Minardi sottolinea invece come «i cittadini debbano farsi carico di una maggiore sicurezza, prendendo provvedimenti autonomi come porte blindate per difendersi dai ladri».

Il sindaco Ilenia Malavasi fa chiarezza su alcuni punti sollevati dai cittadini, spiegando quali misure in tema di videosorveglianza e illuminazione sta adottando il Comune.

«In passato era stato realizzato un impianto di videosorveglianza che oggi non è più attivo – spiega il primo cittadino – Ad oggi coesistono un impianto che non funziona più e un impianto nuovo più innovativo. Quello vecchio non è stato smontato perché avrebbe costi di smaltimento che preferiamo investire per implementare il muovo sistema di videosorveglianza. Un anno fa, al momento dell’insediamento, abbiamo trovato, dunque, un impianto tecnologicamente all’avanguardia che vedeva la presenza di 42 telecamere funzionanti. Da questo presupposto abbiamo scelto di continuare a investire per implementare il sistema: nel 2014 sono stati investiti 30mila euro, e in questi mesi sono state aggiunte altre 13 telecamere, fino ad arrivare ad oltre una cinquantina di telecamere funzionanti. Siamo intervenuti sulla zona delle Corti e della Madonna della Rosa ma anche sul cimitero ebraico, sotto il portico di corso Mazzini. Abbiamo inoltre iniziato una sperimentazione mettendo telecamere vicino ai cassonetti d’immondizia dove spesso, all’esterno, vengono scaricati rifiuti, talvolta anche ingombranti. Nel bilancio 2015 abbiamo investito altri 50mila euro. Proseguiremo con la videosorveglianza anche nelle frazioni. Sul fronte pubblica illuminazione: abbiamo sostituito dal 2014 ad oggi circa 700 punti luce e l’investimento è stato pri a quasi 65mila euro in questo primo anno di mandato» – conclude il sindaco.

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